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Motori 2 min di lettura1 ora fa

CFMoto prepara il colpo grosso: il V4 potrebbe avere il turbo

I brevetti della V4SR-RR rivelano un motore da oltre 207 cavalli e aprono alla possibilità di una versione sovralimentata.

Il dettaglio più sorprendente della nuova CFMoto V4SR-RR non riguarda soltanto la potenza dichiarata. Nei brevetti del costruttore compare infatti anche una soluzione per inviare i gas di scarico a una turbina, lasciando aperta l’ipotesi di una futura supersportiva sovralimentata. Il progetto, finora conosciuto soprattutto attraverso immagini circolate sui social e prove in pista, comincia così a mostrare con maggiore chiarezza le proprie ambizioni.

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Il turbo cambia la prospettiva

La documentazione tecnica descrive due possibilità per i gas combusti: un impianto di scarico convenzionale, destinato alla configurazione aspirata, oppure un percorso diretto verso una turbina collocata vicino alla testata. Il brevetto non dimostra che CFMoto porterà necessariamente questa soluzione sulla moto di serie, ma conferma che il marchio ha preso in considerazione anche l’alimentazione forzata.

Un motore turbo installato su una ciclistica sportiva comporterebbe problemi rilevanti nella gestione del calore, della risposta dell’acceleratore e delle sollecitazioni meccaniche. Le case possono inoltre registrare soluzioni tecniche come tutela per sviluppi futuri o applicazioni speciali. L’eventuale obiettivo, però, sarebbe evidente: confrontarsi con modelli estremi come la Kawasaki Ninja H2.


Un V4 con ambizioni da vertice

Al centro del progetto c’è il quattro cilindri a V di 90 gradi denominato V.04. La cilindrata arriva a 997 centimetri cubi, mentre alesaggio e corsa misurano rispettivamente 81 e 48,4 millimetri. La potenza annunciata supera i 207 cavalli, un valore che colloca la moto nel territorio delle maxi sportive più prestazionali.

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Le quote del propulsore ricordano quelle impiegate nella classe MotoGP da mille centimetri cubi e coincidono con quelle della Ducati Panigale V4 R. Anche l’architettura del telaio segue una strada analoga: il motore svolge una funzione portante ed è abbinato a un elemento anteriore corto realizzato in lega fusa. L’aria entra attraverso il cannotto di sterzo e raggiunge direttamente la cassa filtro, con l’obiettivo di sfruttare la pressione generata alle alte velocità.


Soluzioni compatte per respirare meglio

La distribuzione combina catena e ingranaggi centrali, una scelta che consente di contenere l’ingombro trasversale e richiama l’impostazione adottata sull’Aprilia RSV4. Le valvole sono azionate da bilancieri a dito, mentre i corpi farfallati vengono fissati direttamente alle testate, senza elementi di raccordo intermedi.

A completare il sistema ci sono cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, regolati da un comando elettrico. Modificando la geometria dei condotti, il dispositivo punta a sostenere la spinta ai regimi intermedi e a favorire l’allungo quando il motore si avvicina al limitatore. La V4SR-RR, quindi, non appare più come un semplice esercizio di stile: i brevetti mostrano un progetto articolato, con soluzioni pensate per competere ai massimi livelli.

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