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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Calci dalla minicar a Roma: il caso più grave scuote Monteverde

Fermati due adolescenti accusati di aver aggredito ciclisti e utenti dei monopattini: una delle vittime è in terapia intensiva dopo un doppio intervento alla testa.

Una serie di aggressioni improvvise, compiute da una minicar elettrica nera, avrebbe trasformato le strade di Monteverde in un percorso a rischio per chi si spostava in bicicletta o sul monopattino. Il bilancio più grave riguarda Davide Iacopini, attore genovese di 42 anni, ricoverato in terapia intensiva al San Camillo dopo essere stato colpito mentre viaggiava sulle due ruote.

L’episodio è avvenuto poco dopo le 22 del 5 ottobre, in via Anton Giulio Barrili. Un calcio partito dal lato passeggero ha fatto perdere l’equilibrio a Iacopini, che è finito contro una vettura parcheggiata. Il 42enne, noto anche per le sue apparizioni in Suburra e Maschi Veri, ha riportato un grave trauma cranico e ha subito due operazioni alla testa.

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Il conducente individuato dalle telecamere

La svolta investigativa è arrivata con l’identificazione di un sedicenne e di un diciassettenne residenti nella zona. I Carabinieri e la Polizia Locale ritengono che uno dei due fosse alla guida della minicar, mentre l’altro occupava il sedile del passeggero; uno degli adolescenti è figlio di un Carabiniere.

A indirizzare gli accertamenti sono state le immagini registrate dagli esercizi commerciali e dagli impianti comunali, confrontate con le testimonianze raccolte e con la descrizione fornita da una delle persone aggredite. La vetturetta presentava una marcata ammaccatura nella parte anteriore destra ed è stata trovata a Testaccio, all’incrocio tra via Ginori e via Volta. Dopo il ritrovamento è stata sequestrata.


Diverse vittime lungo le strade

Gli episodi contestati si sarebbero verificati tra la sera del 4 e quella del 5 ottobre. La minicar si affiancava a biciclette e monopattini; dal lato del passeggero partivano spinte o calci, mentre la targa risultava coperta da un elastico nero. Nessuna delle vittime sarebbe riuscita a leggerla.

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Prima dell’aggressione a Iacopini, uno studente universitario di 26 anni era stato fatto cadere in via Pio Foa. In via San Pancrazio, invece, una ciclista di 27 anni era stata spinta sull’asfalto. Tra gli altri episodi figurano il colpo alla nuca ricevuto da una donna mentre tornava a casa e l’aggressione ai danni di un professore in pensione di 67 anni, colpito al fianco con un tubo di plastica in viale dei Quattro Venti.


L’accusa e il movente ancora incerto

I due minorenni avrebbero riconosciuto le proprie responsabilità e sono stati denunciati. Il pubblico ministero Ambrogio Cassiani contesta loro l’ipotesi di tentato omicidio, in relazione alla gravità dei fatti e soprattutto alle conseguenze riportate dalla vittima più grave.

Non avrebbe invece trovato conferma il collegamento con un’altra minicar nera, rubata a un avvocato e denunciata nei giorni successivi agli episodi: i due ragazzi individuati dagli investigatori non sono i figli del proprietario. Resta da chiarire il motivo delle aggressioni. Tra le possibilità valutate c’è anche quella di una sfida organizzata attraverso i social, ma al momento non risultano elementi ufficiali che confermino questa ricostruzione.

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