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Motori 3 min di lettura16 ott

BYD porta il cinema in auto: il maxi-schermo può distrarre

La nuova Tang EV promette prestazioni e ricariche record, ma la plancia con due grandi display riapre il tema dell’attenzione al volante.

La nuova BYD Tang EV trasforma la plancia in una superficie digitale di dimensioni mai viste su un’automobile di serie. Il progetto punta su comfort, assistenza alla guida e intrattenimento, ma introduce anche una domanda delicata: quanta attenzione può sottrarre al traffico un sistema così ricco di immagini e funzioni?

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Una plancia grande quanto un cinema

La terza generazione del SUV elettrico a cinque posti dovrebbe arrivare sul mercato cinese alla fine del 2026. Nei Paesi esteri il modello potrebbe essere commercializzato con i nomi Atto 8 o Sealion 8. Il suo elemento più evidente è la cosiddetta Giant Screen UI, un’interfaccia composta da due pannelli affiancati.

Il primo schermo misura 30 pollici e occupa la zona compresa tra conducente e passeggero anteriore. Il secondo raggiunge 35,4 pollici, si sviluppa orizzontalmente sotto il parabrezza e svolge il ruolo di quadro strumenti e visualizzatore proiettato. Le finestre digitali possono essere ridotte, spostate o unite, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale Xiao Mianbao.

Il veicolo integra inoltre il riconoscimento del volto e della voce. Il sistema può identificare gli occupanti, accoglierli e ricevere comandi vocali, con l’obiettivo di limitare l’uso diretto dello schermo durante la marcia.


Prestazioni da ammiraglia elettrica

La Tang EV misura 5.045 millimetri in lunghezza, 1.980 in larghezza e 1.760 in altezza, mentre il passo è di 2.950 millimetri. La propulsione posteriore utilizza un motore sincrono a magneti permanenti da 300 kW, equivalenti a 402 CV, e consente di raggiungere 250 km/h.

La batteria al litio-ferro-fosfato, basata sulla seconda generazione della tecnologia Blade Battery, è disponibile con capacità di 88,682 o 105,792 kWh. BYD dichiara che il sistema Flash Charging porta l’accumulatore dal 10% al 70% in circa 5 minuti e fino al 97% in 9 minuti, in condizioni termiche normali.

A seconda dell’allestimento, l’autonomia dichiarata secondo il ciclo cinese CLTC è di 730, 830 oppure 850 chilometri. I valori corrispondenti stimati nel ciclo europeo WLTP sono rispettivamente di circa 600, 680 e 700 chilometri.

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Sicurezza avanzata, attenzione divisa

Sul fronte dinamico, la vettura dispone delle sospensioni DiSus-A con molle pneumatiche a doppia camera e di un sistema capace di rilevare in anticipo le irregolarità dell’asfalto. Sul tetto è installato un sensore LiDAR collegato al pacchetto di assistenza alla guida God’s Eye B, compatibile con funzioni di livello 2 SAE in ambiente urbano e autostradale.

Proprio questo contrasto rende il progetto interessante: da una parte BYD arricchisce l’auto con strumenti pensati per migliorare controllo e sicurezza, dall’altra concentra davanti agli occupanti una quantità notevole di informazioni. La disposizione orizzontale del pannello inferiore dovrebbe ridurre gli spostamenti dello sguardo, ma non elimina il rischio legato alla gestione delle numerose funzioni.


Il rischio è il carico mentale

La possibilità di modificare le finestre, affiancarle e mostrarle in formati diversi può diventare una fonte di curiosità anche mentre l’auto è in movimento. Il costruttore potrebbe limitare le applicazioni più impegnative alla presenza del passeggero o ai momenti in cui la vettura è ferma, ma dal materiale disponibile non emergono dettagli completi su queste restrizioni.

In condizioni di traffico intenso o a velocità elevate, anche una breve occhiata al pannello può tradursi in diversi metri percorsi senza piena attenzione alla strada. I comandi vocali e il riconoscimento visivo possono ridurre i contatti fisici con lo schermo, mentre animazioni e contenuti in continuo cambiamento rischiano comunque di attirare lo sguardo periferico del conducente.

La tecnologia, quindi, non è necessariamente incompatibile con la sicurezza: molto dipenderà da come BYD limiterà le funzioni più dispersive e da come gli automobilisti utilizzeranno la Giant Screen UI. La dimensione dei display colpisce, ma sarà la disciplina al volante a stabilire se rappresenteranno un aiuto evoluto o una nuova fonte di distrazione.

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