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Motori 4 min di lettura2 ore fa

BMW F 450 RR, la sfida delle carene: 48 CV e 7.350 euro

La nuova sportiva di BMW punta su peso contenuto, dotazione completa e accessibilità, con quattro allestimenti destinati anche ai titolari di patente A2.

Il confronto con Aprilia RS 457, Kawasaki Ninja 500 e Yamaha R3 è già tracciato, ma il vero interrogativo riguarda il valore delle carene. Tra la BMW F 450 RR e la naked F 450 R passano infatti soltanto 2 kg sulla bilancia, mentre il prezzo cresce di 660 euro: 177 kg contro 175 e 7.350 euro contro 6.690.

La nuova sportiva tedesca arriverà sul mercato italiano con quattro configurazioni. BMW ha comunicato il prezzo d’ingresso, ma non ha ancora indicato né i listini completi né il momento esatto dell’arrivo nelle concessionarie.

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Quattro allestimenti, una sfida precisa

La versione d’accesso è proposta nella colorazione Cosmic Black. La Sport, invece, adotta la tinta Racing Red e aggiunge il cambio elettronico Shift Assistant Pro, oltre a una forcella regolabile sia in compressione sia in estensione.

Al vertice si collocano le due M Sport, riconoscibili dalla livrea Snaefell White/M Motorsport e dal telaio bianco. In questo caso entrano in gioco le modalità di guida Pro, compresa la mappa Race Pro personalizzabile, tre schermate dedicate ai dati di trazione, frenata e inclinazione e il cronometro per i tempi sul giro. La M Sport con pacchetto Innovation è l’unica a ricevere di serie la frizione Easy Ride Clutch.


Una piccola S 1000 RR

L’aspetto richiama con decisione la BMW S 1000 RR: il frontale presenta il caratteristico gruppo ottico sdoppiato con luce diurna, mentre non mancano appendici aerodinamiche, codone rialzato e fiancata asimmetrica. Le feritoie sono concentrate sul lato destro, un dettaglio che distingue la nuova F 450 RR dalle sportive più convenzionali.

Il progetto nasce sulla piattaforma inaugurata dalla F 450 GS e rappresenta la terza interpretazione della famiglia. A differenza della precedente G 310 RR, mai commercializzata in Italia, questa versione è pensata anche per il pubblico europeo: può essere guidata con patente A2 e punta a chi cerca una moto leggera per l’impiego quotidiano, senza rinunciare alla possibilità di affrontare la pista.


Motore compatto e autonomia elevata

Il propulsore è il bicilindrico parallelo da 420 cm³ già utilizzato dalla famiglia. Eroga 48 CV a 8.750 giri e 43 Nm a 6.750 giri; l’80% della coppia è disponibile già a 3.000 giri. L’alesaggio misura 72 mm, la corsa 51,6 mm e il rapporto di compressione è pari a 13:1.

La fasatura dell’albero a gomiti, con manovelle sfalsate di 135 gradi, contribuisce al carattere del motore insieme al contralbero di bilanciamento. I coperchi di frizione e trasmissione in magnesio aiutano a contenere la massa, mentre lo scarico in acciaio inossidabile, dotato di due catalizzatori, trova posto sotto il propulsore.

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La velocità massima dichiarata è di 177 km/h. Il consumo omologato nel ciclo WMTC è di 3,8 litri ogni 100 km: considerando il serbatoio da 14 litri, l’autonomia teorica supera i 350 km. La manutenzione ordinaria è prevista ogni 10.000 km.


Ciclistica pronta anche per la pista

Il telaio sfrutta il motore come elemento portante ed è realizzato con tubi d’acciaio. La F 450 RR modifica però posizione di guida e geometrie rispetto alla naked: l’interasse è di 140,4 cm, l’inclinazione del cannotto misura 23,4 gradi e l’avancorsa è di 111 mm. I semimanubri sono ancorati alla piastra superiore in alluminio forgiato.

La sospensione anteriore utilizza una forcella KYB rovesciata da 43 mm, mentre al posteriore lavora un ammortizzatore della stessa marca collegato direttamente al forcellone. Entrambi offrono 140 mm di escursione; il mono può essere regolato nel precarico e nell’estensione. Il forcellone è in alluminio fuso a sezione chiusa.

L’impianto frenante anteriore comprende un disco flottante da 310 mm e una pinza monoblocco Brembo a quattro pistoncini; dietro è montato un disco da 240 mm. I cerchi da 17 pollici calzano pneumatici nelle misure 110/70 davanti e 150/60 dietro. La sella è alta 790 mm, ma gli accessori permettono di portarla tra 775 e 810 mm. Per l’uso in circuito, il comando del cambio può essere invertito con pochi interventi.


Elettronica ricca già dalla base

La dotazione standard comprende le modalità Rain, Road e Race, l’ABS Pro attivo anche in curva, il controllo di trazione DTC, il DBC contro le aperture involontarie dell’acceleratore durante la frenata e l’MSR per la gestione del freno motore. Completano l’equipaggiamento uno schermo TFT da 6,5 pollici, manopole riscaldabili, presa USB-C e illuminazione a LED.

Il cambio elettronico Shift Assistant Pro è previsto su tutti gli allestimenti esclusa la versione base, sulla quale può essere aggiunto successivamente. La frizione Easy Ride Clutch consente di partire e fermarsi senza azionare la leva, mantenendo il freno motore in rilascio; sulle versioni diverse dalla M Sport con pacchetto Innovation è disponibile come optional e comporta un aumento di peso di circa 1 kg.

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