BMW Brilliance, in Cina previsti 1.800 esuberi a Shenyang
La joint venture potrebbe ridurre del 10% l’organico con incentivi all’esodo nella provincia di Liaoning
BMW Brilliance Automotive potrebbe ridurre di 1.800 unità il personale dello stabilimento di Shenyang, in Cina. Il taglio interesserebbe circa il 10% dell’organico della società e, secondo le indiscrezioni, coinvolgerebbe soprattutto gli addetti alla produzione.
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Il calo delle vendite in Cina
La riduzione del personale arriva dopo tre anni segnati da assunzioni limitate e mancati rinnovi contrattuali. BMW non ha commentato le indiscrezioni, mentre i costruttori cinesi hanno continuato a guadagnare terreno sul mercato interno a discapito dei marchi tedeschi.
Nei primi nove mesi del 2026, le consegne di BMW e Mini in Cina sono diminuite del 21,8%, fermandosi a circa 376.000 veicoli. Nello stesso periodo, il gruppo ha registrato a livello mondiale 1,71 milioni di consegne, il 4,9% in meno rispetto all’anno precedente.
Il peso della Cina sulle vendite globali di BMW è così passato dal 32,3% del 2023 al 25,4% del 2025. Anche i risultati economici hanno risentito della frenata: nella prima metà del 2026 l’utile ante imposte è sceso del 29,4%, mentre il margine della divisione automobilistica si è attestato al 3,6%, sotto l’obiettivo di lungo periodo compreso tra l’8% e il 10%.
L’uscita volontaria da BBA
A Shenyang, nella provincia di Liaoning, sarebbero interessati in particolare i lavoratori classificati al livello P, cioè quelli impiegati lungo le linee produttive. L’operazione dovrebbe passare attraverso incentivi all’esodo e non attraverso licenziamenti immediati.
Il pacchetto economico indicato per i dipendenti sarebbe calcolato secondo il modello “N+5”. La parte “N” corrisponderebbe allo stipendio mensile lordo, mentre la componente aggiuntiva sarebbe legata a cinque mensilità dello stipendio base, senza includere i premi di rendimento.
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BMW Brilliance Automotive è nata nel maggio 2003 dalla collaborazione tra il gruppo tedesco e il costruttore cinese Brilliance. Dopo le modifiche agli assetti societari, BMW possiede il 75% della joint venture e Brilliance detiene il restante 25%.
Riduzioni anche in Germania
Il gruppo bavarese ha avviato un programma di uscite volontarie anche in Germania, con l’obiettivo di diminuire l’organico globale di 8.000 persone, pari al 5% dei dipendenti. Le posizioni coinvolte riguardano soprattutto amministrazione, ricerca e sviluppo e pianificazione dei progetti.
La richiesta per gli incentivi tedeschi è stata superiore alle attese: i 5.000 posti disponibili sono stati prenotati in tre giorni, costringendo l’azienda a chiudere in anticipo il portale per le candidature.
La pressione sui costruttori tedeschi è legata anche alla concorrenza dei marchi cinesi, particolarmente forti nei veicoli elettrici e nelle ibride ricaricabili. A pesare sull’industria europea contribuisce inoltre l’incertezza sulle future regole per le emissioni.
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