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Motori 3 min di lettura8 ore fa

Benzina a 1,99 euro: il tetto Eni arriva anche da Ip

Il limite fissato per i rifornimenti fai da te si sta estendendo alla rete Ip, mentre i dati nazionali mostrano i primi ribassi dopo settimane di aumenti.

Il nuovo limite sui prezzi dei carburanti è già visibile in diverse città italiane, ma per ora non ha provocato le lunghe attese temute agli impianti. Nelle stazioni Eni ed Enilive il rifornimento fai da te costa 1,990 euro al litro per la benzina e 2,190 euro per il gasolio; gli stessi valori stanno comparendo anche in una parte della rete Ip.

A Roma, tra le 7:45 e le 9:00, non sono state rilevate code lungo via Appia Nuova, tra Ciampino e il Grande Raccordo Anulare, né sulla Tuscolana, nelle zone di Cinecittà e Quadraro. Anche l'impianto Eni di via Tagliamento, vicino a viale Regina Margherita, applicava i medesimi importi senza particolari disagi per gli automobilisti.


Il tetto si allarga alla rete Ip

L'iniziativa di Ip, controllata dalla società azera Socar, è cominciata in alcune centinaia di punti vendita, comunque non più di 300. Il piano riguarda sia gli impianti della rete ordinaria sia circa 20 stazioni presenti lungo le autostrade, con l'intenzione di coinvolgere progressivamente altre aree.

Secondo le indicazioni diffuse, anche Ip propone 1,990 euro al litro per la benzina e 2,190 euro per il gasolio. L'estensione dell'intervento verrà decisa sulla base dell'andamento dei singoli mercati locali, con l'obiettivo dichiarato di proteggere l'intera filiera e non soltanto gli automobilisti che riforniscono nei punti già interessati.

A Firenze, intorno alle 10, non si sono formate file significative nei due distributori Eni di via Senese, arteria in uscita dalla città dove sono presenti numerosi impianti. A Palermo, invece, alcune stazioni centrali hanno registrato quattro o cinque vetture in attesa, senza però creare accumuli rilevanti.


I dati ufficiali segnano una discesa

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha rilevato un calo dei prezzi medi nazionali. Sulla rete stradale, la benzina in modalità fai da te è passata da 2,159 a 2,152 euro al litro, mentre il gasolio è sceso da 2,377 a 2,369 euro.

La riduzione risulta più marcata sulle autostrade: la benzina è diminuita da 2,254 a 2,214 euro al litro e il gasolio da 2,459 a 2,420 euro. A Palermo, dove il servizio al personale mantiene importi più elevati, il diesel è venduto a 2,40 euro e la benzina a 2,20 euro al litro.

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L'Unione nazionale consumatori ha calcolato che, in autostrada, il gasolio è diminuito di 3,9 centesimi al litro, con un risparmio di 1,95 euro su un rifornimento da 50 litri. Per la benzina il calo è stato di 4 centesimi, pari a 2 euro per lo stesso quantitativo.

Secondo l'analisi dell'associazione, il Friuli Venezia Giulia ha registrato la riduzione maggiore, con 2,6 centesimi in meno per il gasolio e 2,4 per la benzina. Seguono Lazio e Abruzzo: nel Lazio il calo è stato rispettivamente di 1,5 e 1,3 centesimi, mentre in Abruzzo ha raggiunto 1,4 e 1,1 centesimi. In Sardegna la diminuzione del gasolio è stata la più contenuta, mentre in Lombardia l'effetto sulla media regionale è risultato limitato nonostante la presenza numerosa di impianti Eni.


Le associazioni chiedono un intervento più ampio

Il Codacons considera la concorrenza uno strumento utile per frenare il peso del caro-carburanti e sostiene l'applicazione di limiti massimi e sconti anche sulle autostrade. L'associazione ritiene che i primi ribassi, pur contenuti, rappresentino un segnale dopo settimane di aumenti e possano spingere altri marchi a rivedere i propri listini.

Assopetroli-Assoenergia ha accolto positivamente le misure di Eni e Socar-Ip, ma chiede che i benefici arrivino anche alle vendite all'ingrosso, oggi escluse dall'intervento. Andrea Rossetti, presidente dell'associazione, ha chiesto al governo di convocare rapidamente tutti gli operatori per rendere le misure "generalizzate, realmente efficaci e non discriminatorie".

L'Unione nazionale consumatori giudica utile l'iniziativa Eni, ma invita ad attendere qualche giorno per capire se la possibile perdita di clienti da parte delle altre compagnie produrrà ulteriori riduzioni. L'associazione sollecita inoltre un ruolo più diretto dell'esecutivo, sostenendo che il calo attuale resta ancora modesto e riguarda soprattutto chi vive o lavora vicino a una stazione Eni.

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