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Barriere anti-rumore a Genova: il nodo sono i tempi di Aspi

Comune, Municipi, associazioni e Aspi fanno il punto sugli interventi autostradali, mentre cresce la richiesta di informazioni puntuali e di un’indagine sulla salute dei residenti.

A Genova il confronto sulle barriere fonoassorbenti lungo l’autostrada entra in una fase operativa: l’obiettivo è trasformare i programmi comunicati da Aspi in indicazioni comprensibili e verificabili per le persone che vivono nelle aree interessate. La questione è stata affrontata dall’Osservatorio Ambiente e Salute, riunito con il Comune, i Municipi II Centro Ovest, III Bassa Val Bisagno, VI Medio Ponente e VII Ponente, oltre a comitati, associazioni dei consumatori e rappresentanti della società autostradale.


I cittadini chiedono tempi più chiari

Durante l’incontro, l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha richiamato il ruolo delle segnalazioni raccolte dall’Ufficio Acustica della Direzione Ambiente. Secondo quanto emerso, i cronoprogrammi degli interventi devono essere accompagnati da risposte concrete, comprensibili e aggiornate, così da permettere ai residenti di sapere come procedono installazioni e ripristini.

Pericu ha spiegato che il tavolo serve a mantenere aperto il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti, ma anche a rendere più leggibili le informazioni tecniche fornite da Aspi. Su richiesta del Comune, la società si è impegnata a rispondere entro ottobre alle istanze già ricevute, comprese quelle arrivate durante l’estate. In questo modo l’Ufficio Acustica potrà fornire riscontri tempestivi e trasparenti.


Nel mirino anche gli effetti sulla salute

Il confronto non riguarda soltanto la posa dei pannelli. L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha annunciato che il Comune intende sollecitare la Regione Liguria affinché venga avviata l’indagine epidemiologica promessa nel 2023, per valutare le conseguenze dell’esposizione al rumore sulla qualità della vita delle persone coinvolte.

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Lodi ha inoltre evidenziato la necessità di approfondire il possibile danno subito dai cittadini e il tema dell’eventuale indennizzo. La presenza dei Municipi, hanno sottolineato Pericu e Lodi, consente di raccogliere direttamente le esigenze dei quartieri interessati e di riportarle nel percorso di collaborazione tra amministrazioni, territori e Aspi.


Un coordinamento da rendere stabile

L’Osservatorio punta quindi a collegare l’attività degli enti con le richieste provenienti dai residenti. Per l’amministrazione comunale, la condivisione degli aggiornamenti è utile soltanto se accompagnata da comunicazioni rapide e da scadenze facilmente controllabili.

Il tavolo di lavoro proseguirà con l’obiettivo di seguire l’avanzamento delle opere e di verificare le risposte alle segnalazioni. Installazione e ripristino delle barriere restano il punto centrale del confronto, insieme alla valutazione degli effetti dell’inquinamento acustico sulla popolazione genovese.

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