Auto elettriche, la svolta UE: ricaricare quando conviene alla rete
La gestione intelligente delle batterie può ridurre i picchi, alleggerire i costi e trasformare le vetture connesse in una risorsa per il sistema elettrico
La crisi energetica e le tensioni in Medio Oriente spingono l’Unione Europea a ripensare anche il modo in cui vengono alimentate le auto elettriche. L’obiettivo non è soltanto consumare meno, ma fare in modo che la ricarica diventi flessibile e contribuisca all’equilibrio della rete.
La batteria dell’auto diventa una risorsa
Con la tecnologia Vehicle-to-Grid, la vettura collegata non si limita a ricevere energia. Quando il sistema lo richiede, può restituirne una parte alla rete o all’edificio, trasformando il parco elettrico in una sorta di accumulo distribuito.
Il meccanismo potrebbe essere utile soprattutto nelle ore serali, quando aumentano i prelievi e la produzione da fonti rinnovabili non sempre è sufficiente. Chi aderisce a questi programmi potrebbe ottenere un rimborso, una riduzione della bolletta o altri vantaggi economici per l’energia messa temporaneamente a disposizione.
Ricaricare senza creare nuovi picchi
Il problema nasce dalla concentrazione dei consumi. Se molte BEV e PHEV vengono collegate al rientro a casa, nello stesso momento in cui si utilizzano forno, lavatrice e altri apparecchi, la richiesta complessiva può salire rapidamente e mettere sotto pressione cavi, cabine e linee locali.
Lo Smart Charging interviene proprio su questo punto: un software può rinviare l’avvio, rallentare il rifornimento o interromperlo per brevi periodi, tenendo conto della potenza disponibile e dell’andamento della domanda. Nei garage condominiali, nelle sedi aziendali e nelle aree pubbliche, il sistema può inoltre ripartire automaticamente l’energia tra più veicoli senza superare la soglia del contatore.
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Prezzi e orari guideranno la ricarica
La ricarica domestica potrebbe essere spostata verso la notte, quando i consumi generali sono più bassi. In alcune fasce, inoltre, la disponibilità di energia eolica può superare la domanda, rendendo conveniente utilizzare proprio quelle ore per alimentare le batterie.
I contratti con tariffe differenziate rafforzano questo comportamento: prelevare durante i momenti di maggiore affollamento della rete può costare di più, mentre scegliere gli intervalli meno congestionati consente di ridurre la spesa. La convenienza economica, quindi, diventerebbe uno degli strumenti per distribuire meglio i carichi.
Bruxelles punta sulla domanda flessibile
Il tema è inserito nella strategia europea per contenere sia il gas sia l’elettricità e limitare la dipendenza dalle importazioni fossili. In una comunicazione riservata ai ministri dell’Energia, il Commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa Dan Jørgensen ha sostenuto che, con forniture mondiali limitate e prezzi instabili, ridurre la domanda può contribuire a frenare i rincari.
La linea indicata dall’UE privilegia quindi l’uso più efficiente delle infrastrutture già esistenti rispetto a un ampliamento continuo della rete. Nel quadro del Green Deal e dell’Electrification Action Plan, l’auto elettrica resta centrale, ma la semplice connessione alla presa lascia spazio a un modello capace di adattarsi alle esigenze del sistema.
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