Sepang riapre i cancelli: 10 piloti ricordano l’ultima sfida
Il circuito malese torna nel calendario della Formula 1 dopo nove anni: numeri, prime volte e protagonisti ancora presenti in griglia
Sono dieci i piloti dell’attuale schieramento che hanno già corso a Sepang, l’ultima volta teatro di un Gran Premio nel 2017. Il ritorno della pista malese è legato alla revisione del calendario 2026 provocata dalla guerra in Medio Oriente: il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato cancellato, mentre l’appuntamento del Bahrain è stato trasferito dal circuito di Sakhir a quello inaugurato nel 1999 vicino a Kuala Lumpur.
Il tracciato progettato da Hermann Tilke si prepara così a ospitare nuovamente la Formula 1, quasi dieci anni dopo l’ultima gara ufficiale. In attesa del nuovo appuntamento, il suo albo d’oro racconta di esordi importanti, traguardi decisivi per i campionati e numerosi piloti capaci di lasciare il segno.
Dieci superstiti dell’ultima gara
A guidare il gruppo dei piloti ancora in attività è Max Verstappen, vincitore dell’edizione 2017. Alle sue spalle arrivò Lewis Hamilton, allora al volante della Mercedes e impegnato nella rincorsa al titolo dopo il ritiro improvviso di Nico Rosberg, campione del mondo nel 2016.
Da quel ritiro nacque il passaggio di Valtteri Bottas al team tedesco. Il finlandese è tornato titolare nel 2026 con la Cadillac e oggi condivide il box con Sergio Perez, anche lui presente a Sepang nel 2017, quando correva per la Force India. Tra i reduci figurano inoltre Lance Stroll, all’epoca pilota della Williams, ed Esteban Ocon, compagno di squadra di Perez in quella gara.
Anche Fernando Alonso faceva parte dell’ultima griglia malese, in una stagione particolarmente complicata per la McLaren. Negli anni successivi lo spagnolo avrebbe condiviso il garage dell’Aston Martin proprio con Stroll. A completare l’elenco ci sono Pierre Gasly, debuttante in Formula 1 a Sepang nel 2017 con la Toro Rosso, Carlos Sainz, suo compagno di squadra in quel periodo, e Nico Hülkenberg, allora impegnato con la Renault.
Le prime volte hanno deciso la storia
Le prime edizioni del Gran Premio della Malesia furono favorevoli alla Ferrari. Eddie Irvine conquistò la gara inaugurale del 1999: fu il quarto successo della sua carriera e anche l’ultimo in Formula 1. Nel 2000 Michael Schumacher portò nuovamente al trionfo la scuderia italiana, ottenendo un risultato utile alla conquista del campionato Costruttori.
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Sepang fu anche il teatro di diversi debutti sul podio. Nel 2003 Kimi Räikkönen vinse per la prima volta una gara in Formula 1, precedendo Fernando Alonso, autore della sua prima pole e del primo piazzamento tra i primi tre. Un anno più tardi arrivò il primo podio di Jenson Button, mentre nel 2005 Nick Heidfeld chiuse terzo: non era il suo esordio nella zona alta della classifica, ma quel risultato regalò alla Toyota il primo podio nella massima categoria.
Vettel guida i record malaysiani
Tra i piloti, il primato delle vittorie a Sepang appartiene a Sebastian Vettel, capace di imporsi quattro volte. La Ferrari è invece la squadra più vincente sul circuito, con sette successi complessivi.
Nel 2006 Giancarlo Fisichella conquistò la sua terza e ultima vittoria in Formula 1. Quel trionfo rappresentò anche l’ultimo successo di un pilota italiano nella categoria, un digiuno interrotto soltanto dalle prime affermazioni di Andrea Kimi Antonelli nel 2026.
Altri passaggi significativi arrivarono nel 2012, con il primo podio di Sergio Perez, e nel 2017, quando Gasly disputò proprio a Sepang la sua gara d’esordio. Il ritorno della pista nel calendario offre quindi l’occasione di riaprire un capitolo ricco di statistiche e ricordi, oltre a riportare in scena un circuito già conosciuto da una parte consistente della griglia attuale.
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