ATM Milano, il 9 ottobre trasporti a rischio: come spostarsi
La protesta potrebbe fermare per un’intera giornata metro, autobus e tram, ma restano attive alcune finestre di garanzia e diverse soluzioni alternative.
Il confronto sul futuro di ATM si intreccia con la mobilitazione annunciata a Milano. AL Cobas contesta la strategia internazionale dell’azienda e teme che il gruppo possa diventare vulnerabile rispetto ai grandi operatori europei, con conseguenze sulla sua autonomia.
Nel mirino anche la strategia estera
Secondo il sindacato, l’espansione oltreconfine e le operazioni finanziarie avrebbero distolto risorse dal servizio cittadino. Tra gli elementi indicati c’è anche la perdita della gestione della metropolitana di Copenaghen, insieme alla creazione di società miste per partecipare a gare in Italia e all’estero.
La sigla denuncia inoltre una riduzione superiore al 30% delle corse di superficie a Milano, attese diventate più lunghe e una carenza di conducenti legata alla diminuzione del personale di guida perseguita da oltre dieci anni. Nella ricostruzione di AL Cobas, mancherebbero così risorse sia per migliorare gli stipendi dei tranvieri sia per rafforzare l’offerta.
A preoccupare il sindacato è anche la gara per il trasporto pubblico locale milanese prevista nel 2027. AL Cobas richiama il rischio di cessioni, vendita di quote o separazione delle attività e chiede di rinunciare ai progetti di project financing, considerati un possibile canale d’ingresso per soggetti privati.
Per chi deve muoversi restano diverse opzioni
In caso di cancellazioni, chi deve attraversare la città potrà valutare il car sharing di Enjoy, Drivalia, Free2move e Zity. Per gli spostamenti su due ruote sono disponibili gli scooter elettrici a flusso libero di eCooltra, Pikyrent, RideMovi e Scuter.
Sul fronte delle biciclette, BikeMI propone un servizio con postazioni fisse e 5.430 mezzi, dei quali 1.000 a pedalata assistita. Restano attivi anche i servizi free floating di Dott, RideMovi e Lime; per i monopattini elettrici sono indicati Bird, Dott e Lime. Taxi, noleggio con conducente e Uber completano le alternative segnalate.
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Le fasce garantite del 9 ottobre
La possibile agitazione è fissata per venerdì 9 ottobre 2026 e potrebbe durare 24 ore. ATM non ha ancora diffuso una conferma definitiva, ma le indicazioni disponibili prevedono la circolazione dei mezzi fino alle 9 e poi tra le 15 e le 18.
Le finestre interessano autobus, tram e metropolitane. Al di fuori di questi intervalli il servizio potrebbe subire stop o forti riduzioni, perciò l’azienda invita a verificare gli aggiornamenti sui propri canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Il comparto ferroviario, invece, non dovrebbe risentire dell’agitazione: i treni regionali e le linee del Passante Ferroviario Trenord sono indicati come regolari per tutta la giornata.
Presìdi e organizzazioni coinvolte
La protesta è stata proclamata da AL Cobas e Confial Trasporti nell’ambito dello sciopero del trasporto pubblico locale. Le organizzazioni hanno annunciato anche due presìdi, uno al deposito di viale Sarca e l’altro presso la sede di via Messina.
L’astensione potrebbe quindi incidere soprattutto sulla rete urbana gestita dal gruppo ATM, mentre il servizio ferroviario manterrebbe la normale operatività. Per conoscere l’effettivo andamento delle corse sarà necessario attendere le comunicazioni diffuse a ridosso dell’inizio dello sciopero.
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