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Motori 2 min di lettura13 ore fa

Alpine A110, il velo si alza: ecco la svolta elettrica

Una scultura anticipa a Parigi le forme della terza A110, ancora avvolta dal mistero per quanto riguarda tecnica, prestazioni e debutto sul mercato.

La prossima Alpine A110 non ha ancora mostrato tutti i suoi segreti, ma un primo elemento è già chiaro: il passaggio all’alimentazione elettrica non coinciderà con un abbandono della sua riconoscibilità. Il costruttore ha infatti scelto di anticipare la vettura con una scultura coperta da un telo, lasciando intravedere volumi e proporzioni del modello destinato a raccogliere l’eredità della sportiva francese.

L’anteprima precede la presentazione fissata per il 12 ottobre al Salone di Parigi. Sarà in quell’occasione che Alpine dovrebbe fornire informazioni più concrete su una generazione attesa da tempo e chiamata a segnare un cambio radicale sul piano tecnico.


Il design cambia senza tradire l’A110

La terza serie continuerà a guardare alla Berlinette originaria e alla A110 attuale, ormai prossima alla conclusione del suo ciclo. La sagoma intravista attraverso la scultura conserva infatti l’impostazione compatta della coupé, con un abitacolo raccolto e una carrozzeria caratterizzata da superfici muscolose.

Tra i dettagli riconoscibili compaiono un muso appuntito in stile “shark nose”, un frontale a V e una doppia firma luminosa. Il tetto mantiene un profilo a goccia, mentre i passaruota marcati contribuiscono a dare alla vettura un aspetto più deciso. L’obiettivo dichiarato del progetto è accompagnare l’identità Alpine nel futuro senza cancellare i suoi tratti distintivi.


Una scultura nata dal linguaggio dei designer

La scelta del telo non è soltanto scenografica. Durante lo sviluppo di un’automobile, una copertura applicata sulla forma della carrozzeria può servire a verificare l’equilibrio tra volumi e proporzioni prima che il progetto venga completamente definito.

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Per questa interpretazione tridimensionale, Alpine ha preso spunto dal Concorde supersonico nel momento in cui oltrepassa la barriera del suono. Il risultato offre quindi un’indicazione soprattutto visiva, in attesa che la vettura reale venga svelata nella capitale francese.


La nuova tecnica è ancora nascosta

Un prototipo aveva già dato un primo assaggio del progetto durante il Festival of Speed di Goodwood, lo scorso luglio. La A110 Future utilizzava una carrozzeria derivata dal modello attuale e modificata per celare la meccanica della futura sportiva, consentendo di valutarne il comportamento dinamico senza rivelarne l’aspetto definitivo.

La scultura presentata ora sposta il focus dal collaudo su strada alla linea esterna. Restano invece non comunicati dati essenziali come potenza, ingombri, prezzo e data di commercializzazione.

La base tecnica confermata è la Alpine Performance Platform, illustrata nella primavera del 2026 all’interno del piano FutuREady del Gruppo Renault. Per conoscere l’insieme delle caratteristiche bisognerà quindi attendere ancora qualche giorno: a Parigi arriveranno le risposte sul modello che sostituirà il motore termico con una propulsione elettrica, mentre il suo stile sembra intenzionato a restare fedele alla storia della A110.

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