Alonso non molla Honda: la scommessa Aston Martin per il 2027
Il campione spagnolo conferma la presenza in Formula 1 anche nel 2027 e invita il motorista giapponese a riscattare un avvio molto deludente.
Fernando Alonso ha già scelto di guardare oltre le difficoltà attuali: sarà al via anche nel 2027, quando avrà 46 anni. Il pilota spagnolo continua a sentirsi competitivo e considera ancora possibile una svolta per Aston Martin, nonostante il rendimento disastroso della vettura e della motorizzazione Honda.
La stagione ha messo in luce soprattutto i limiti dell’unità motrice giapponese, mentre gli interventi di Adrian Newey hanno prodotto qualche progresso sul piano telaistico. Alonso, pur avendo criticato più volte il divario rispetto ai concorrenti, ritiene che Honda debba avere un’ulteriore occasione.
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Alonso sceglie ancora la sfida
Il due volte campione del mondo ha spiegato che la motivazione resta intatta e che non intende fermarsi finché conserverà la convinzione di poter essere più efficace dei rivali. «Non ho alcuna garanzia che il 2027 sarà più divertente, ma è un impegno che devi prendere con te stesso», ha detto parlando del futuro.
La decisione lo porterà a diventare il primo pilota a correre in Formula 1 a 46 anni dai tempi di Maurice Trintignant, presente nel campionato nel 1964. Se completerà l’intera stagione, Alonso entrerà inoltre tra i primi 30 piloti più anziani ad aver partecipato a un Gran Premio.
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Honda cerca il riscatto regolamentare
Il nuovo quadro tecnico potrebbe offrire al costruttore giapponese un’occasione per ridurre il ritardo. Nel 2027 il rapporto tra componente termica ed elettrica sarà indicato in 60-40 e si entrerà nel secondo anno di applicazione delle regole: secondo Alonso, questi elementi potrebbero favorire un equilibrio più efficace.
«Diamo un’altra opportunità alla Honda, anche se abbiamo iniziato con il piede sbagliato», ha dichiarato il pilota. Aston Martin, sostenuta dai grandi investimenti di Lawrence Stroll, occupa intanto il penultimo posto nel Mondiale Costruttori, davanti soltanto a Cadillac; il risultato è stato almeno attenuato dalle prestazioni di Alonso, spesso capace di sfruttare al massimo il potenziale disponibile.
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