Albon 17° ad Austin, Williams ancora lontana dai punti
Il pilota thailandese ha chiuso davanti a Sainz, entrambi coinvolti in contatti al giro d’apertura del Gran Premio degli Stati Uniti.
La Williams ha chiuso il Gran Premio degli Stati Uniti con Alex Albon 17° e Carlos Sainz 18°.
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Sainz limita i danni
Il contatto più pesante per Sainz è arrivato subito dopo il via, quando Arvid Lindblad lo ha spinto verso il muro. La Direzione Gara ha esaminato l’episodio senza infliggere penalità al pilota britannico.
«Abbiamo avuto un altro ottimo spunto al via, ma sono stato stretto contro il muro; c’è stato un contatto che ha danneggiato l’ala anteriore. Questo ha compromesso il mio primo stint e, alla fine, sono dovuto rientrare ai box per sostituire l’ala, perdendo tempo prezioso», ha spiegato Sainz dopo la gara.
Lo spagnolo ha poi recuperato terreno, mantenendo un passo regolare nonostante i limiti della vettura. A fine gara è arrivato alle spalle di Albon; Sainz, vincitore in Messico nel 2024 quando correva per Ferrari, ha indicato il prossimo appuntamento come un’occasione per avvicinarsi al gruppo centrale e provare a rientrare in zona punti.
Albon dietro Alonso
Albon ha concluso la corsa alle spalle di Fernando Alonso, con il quale ha avuto un confronto ravvicinato alla curva 11. Il pilota della Williams aveva cercato spazio all’interno, ricevendo poi critiche dallo spagnolo per la manovra.
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«Ci sono stati alcuni piccoli aspetti positivi da trarre dalla giornata di oggi: ho fatto una buona partenza, guadagnando qualche posizione nel corso del primo giro», ha detto Albon. Il thailandese ha aggiunto che i duelli con Alonso saranno esaminati dal team e ha evidenziato i danni riportati nelle fasi iniziali.
Il rendimento della Williams
I due episodi hanno messo a rischio la gara di entrambi i piloti già nel primo giro. Nessuno dei due è riuscito a entrare tra i primi quindici, confermando le difficoltà mostrate dalla squadra di Grove durante il fine settimana di Austin.
Per Albon, la lunga permanenza in pista con le gomme dure ha comportato anche la gestione di diverse bandiere blu. Il pilota ha riconosciuto l’assenza di velocità sufficiente e ha indicato il Gran Premio del Messico come il prossimo appuntamento in cui la Williams dovrà trovare prestazioni aggiuntive.
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