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Adas, la sicurezza invisibile arriva al tavolo: appuntamento il 1° ottobre

All’Automobile Club d’Italia il secondo incontro del percorso verso Autopromotec 2027 affronterà manutenzione, controlli e prevenzione nell’auto intelligente.

La diffusione degli Adas rende sempre più centrale una domanda: come garantire che i sistemi di assistenza alla guida continuino a funzionare correttamente nel tempo? Il tema sarà al centro del secondo appuntamento degli Autopromotec Dialogues, previsto il 1° ottobre alle 10.30 nella sede dell’Automobile Club d’Italia.


Controlli decisivi per la sicurezza

L’incontro, intitolato “La sicurezza invisibile: Adas, manutenzione e cultura della prevenzione nell’era dell’auto intelligente”, metterà in evidenza i rischi legati all’assenza di verifiche periodiche dedicate. Un guasto non rilevato o il calo delle prestazioni possono ridurre l’efficacia dei dispositivi e favorire un’eccessiva fiducia del conducente nelle tecnologie di supporto.

Il confronto riguarderà anche l’eventuale inserimento di controlli specifici sugli Adas durante la revisione ordinaria dei veicoli. Associazioni, istituzioni, enti e operatori saranno chiamati a discutere l’evoluzione della sicurezza automobilistica e le competenze necessarie nella manutenzione delle vetture più tecnologiche.


Il percorso verso Bologna 2027

Gli Autopromotec Dialogues accompagnano il cammino verso la prossima edizione di Autopromotec, la rassegna internazionale dedicata alle attrezzature e ai servizi per il settore automobilistico, in calendario dal 26 al 29 maggio 2027 a BolognaFiere. Il programma degli incontri affronta i cambiamenti destinati a incidere sulla mobilità e sull’assistenza ai veicoli.

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La serie era partita a giugno a Milano, negli spazi dell’Automobile Club Milano, con un appuntamento dedicato alla trasformazione del fine vita delle automobili. Al centro c’erano la normativa europea sui veicoli fuori uso, l’economia circolare e il recupero di materiali e componenti come nuova opportunità industriale.

Con il nuovo incontro, l’attenzione si sposta dunque dalla gestione dei veicoli a fine ciclo alla prevenzione dei rischi durante la loro circolazione. Il confronto sugli Adas si inserisce così nel più ampio dibattito sulla transizione tecnologica e ambientale che sta ridisegnando il settore.

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