13.000Lettori online ora
Motori 2 min di lettura2 ore fa

Acosta guarda al podio, ma la Sprint finisce subito: caos a Motegi

Il pilota KTM punta sulla gomma media per la gara lunga dopo il contatto con Alex Marquez, costato il ritiro e una doppia penalità al connazionale

La scelta degli pneumatici sarà uno dei nodi della gara di domani a Motegi. Pedro Acosta non esclude la mescola morbida al posteriore, ma dopo i problemi emersi durante la Sprint considera la media l’opzione più probabile e resta convinto di poter puntare al podio.


La gomma media prende quota

La KTM, secondo le valutazioni dello spagnolo, non avrebbe accusato un deterioramento allarmante. Il confronto con gli altri piloti ha però mostrato difficoltà diffuse, mentre Martin ha evidenziato problemi soprattutto sul fronte della durata dello pneumatico.

Acosta ha spiegato che la squadra sta ancora esaminando la possibilità di utilizzare la morbida, anche se la Sprint non gli ha permesso di raccogliere dati diretti sul comportamento della moto. La mescola dura, invece, appare poco probabile: "Non penso che useremo la dura". L’orientamento resta quindi verso la media, già utilizzata nel corso del fine settimana insieme alla morbida.


Una Sprint durata poche curve

Il risultato della gara breve è stato compromesso quasi immediatamente. Dopo la partenza, in curva 3, Alex Marquez è arrivato lungo in frenata e ha colpito Acosta, che non è riuscito a evitare la caduta nonostante non avesse responsabilità nella manovra.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel contatto è rimasto coinvolto anche Fabio Di Giannantonio, centrato involontariamente dalla moto di Acosta. Per l’episodio, Alex Marquez dovrà scontare una doppia penalità ‘long lap’ nella gara principale. Il pilota KTM, tra i più attesi dopo il primo successo in MotoGP ottenuto a Spielberg, ha liquidato così l’accaduto: "Penso che sia stato un suo errore, ma le gare sono così".

Acosta ha aggiunto che la manovra è arrivata troppo presto rispetto all’inizio della corsa e ha preferito concentrarsi sulle possibilità offerte dalla gara lunga. A suo giudizio, il ritmo mostrato dalla KTM può ancora permettere di lottare per il podio, anche se l’assenza di giri nella Sprint renderà più complessa la decisione definitiva sulle gomme.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere