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A1 verso Sud, la svolta del nuovo tunnel: cosa cambia dal 2028

Completato il passaggio decisivo dell’ampliamento tra Firenze Sud e Incisa Reggello, con nuove corsie e una diversa gestione dei lavori sulla tratta

La viabilità a sud di Firenze si prepara a cambiare passo: nelle prossime settimane entreranno in funzione altri 4 chilometri di carreggiata, mentre dal 2028 saranno progressivamente disponibili nuovi tratti a tre corsie. Il trasferimento dei veicoli sul percorso in variante permetterà di intervenire sulla sede storica dell’A1 senza interrompere i collegamenti tra Nord e Sud.


La variante prepara il prossimo passaggio

Il nuovo tracciato si estende tra le aree di servizio Chianti e le gallerie San Donato. Una volta spostato il traffico, potranno iniziare gli interventi di riqualificazione sulla porzione originaria dell’autostrada.

Anche il tunnel appena scavato dovrà essere attrezzato per il transito. L’obiettivo indicato è deviare i veicoli nel nuovo percorso entro un anno; da quel momento, l’attivazione delle sezioni a tre corsie procederà gradualmente fino al 2028.


Un’opera da un miliardo di euro

Il completamento dello scavo riguarda la galleria San Donato, destinata ad accogliere tre corsie in direzione Sud. L’infrastruttura fa parte del piano di potenziamento della A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello, un intervento lungo 18 chilometri, 6,2 dei quali erano già stati aperti al traffico nel 2021.

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Il progetto vale circa un miliardo di euro e coinvolge mediamente 500 addetti. Per realizzare il tunnel, le squadre hanno lavorato da entrambi gli imbocchi, raggiungendo una lunghezza complessiva scavata di 950 metri: una soluzione che ha consentito di mantenere operative le gallerie già esistenti e i collegamenti autostradali.


Il diaframma è stato abbattuto

La conclusione dello scavo è stata celebrata con la caduta dell’ultimo diaframma. Alla cerimonia hanno partecipato Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, Arrigo Giana, amministratore delegato del gruppo Autostrade per l’Italia, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e i sindaci Francesco Pignotti e Giacomo Certosi, rispettivamente alla guida di Bagno a Ripoli e Rignano sull’Arno.

La tratta resta una delle più sollecitate della rete: secondo i dati ricordati da Aspi, ogni giorno registra volumi di traffico superiori di circa il 30% alla media nazionale. Il nuovo assetto è quindi pensato per aumentare la capacità del collegamento e consentire l’avanzamento dei lavori mantenendo attivo il passaggio sull’asse autostradale.

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