2 CV, il ritorno che guarda al futuro: elettrica e da 15.000 euro
La nuova concept Citroën rilegge l’auto popolare con dimensioni contenute, soluzioni pratiche e un possibile arrivo sul mercato europeo entro il 2028.
Cerchi in acciaio grigio chiaro, inserti gialli removibili e materiali ispirati a legno, paglia e vimini definiscono il carattere della nuova Citroën 2 CV Concept. L’omaggio alla vettura storica passa così anche dalle finiture, con una ricerca estetica vivace che evita di trasformare il progetto in una semplice copia del passato.
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Un abitacolo pensato per vivere l’auto
L’interno punta su luminosità, flessibilità e soluzioni poco convenzionali. I pannelli delle porte sono arretrati per lasciare più spazio, mentre le sedute ampie adottano i criteri della tecnologia Citroën Advanced Comfort. Il sedile anteriore può essere estratto e utilizzato durante una pausa, rafforzando l’idea di una vettura adatta non soltanto agli spostamenti.
La consolle centrale tradizionale è sostituita da un contenitore rimovibile e le maniglie delle portiere utilizzano cinghie tessili morbide. Davanti al conducente, una struttura cilindrica raccoglie il volante a una razza, i comandi, il selettore del cambio a palette e il sistema Citroën Smart Vision, destinato a visualizzare le informazioni principali nel campo visivo.
La dotazione comprende anche uno schermo tattile quadrato da 8 pollici, caratterizzato da una grafica ispirata ai fumetti. Radioën, invece, è una radio estraibile che può diventare un altoparlante portatile. Il tetto in tessuto completa un ambiente aperto e ricco di luce.
Colori forti e richiami alla 2 CV
La carrozzeria utilizza la tinta Infra Red, costruita su una base arancione con riflessi gialli e rossi. Nell’abitacolo torna il motivo tartan, riletto con tonalità giallo intenso sui sedili, mentre il beige degli elementi ispirati alla bachelite caratterizza volante, comandi, quadro strumenti e bordi delle sedute.
Pavimento, plancia e pannelli porta sono rivestiti con un tessuto dalla trama simile a quella del vimini e della paglia. Il richiamo artigianale ricompare nel cestino, formato da legno e plastica di origine biologica e realizzato con stampa 3D, oltre che nelle finiture lignee attorno a Radioën.
Una formula compatta per la città
Il progetto nasce dall’idea di proporre un’auto elettrica essenziale, capace di svolgere le funzioni quotidiane senza crescere inutilmente in dimensioni, massa e prezzo. Con una lunghezza di 3,76 metri, la concept risulta più corta della 2 CV originale e punta su agilità, facilità di parcheggio e versatilità anche fuori dai centri urbani.
Il futuro modello dovrebbe inserirsi tra Ami e C3. Citroën indica per ora un prezzo d’ingresso vicino a 15.000 euro e una massa obiettivo di circa una tonnellata: si tratta di traguardi progettuali, non ancora di valori commerciali definitivi. Un peso contenuto permetterebbe di ridurre la batteria, i consumi e i costi, privilegiando un’autonomia adeguata agli impieghi ordinari.
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La stessa impostazione riguarda la manutenzione. Superfici piane, prese d’aria collocate direttamente sotto il parabrezza e paraurti separati dalla carrozzeria, sostituibili singolarmente, fanno parte di una filosofia orientata alla semplicità e alla riparabilità.
Il passato cambia forma
All’esterno, la 2 CV Concept conserva alcuni tratti riconducibili alla progenitrice: sagoma compatta, volumi arrotondati, parabrezza verticale e tetto arcuato. Le linee, però, sono più tese e conferiscono all’insieme un aspetto contemporaneo. Tra i dettagli figurano fari circolari separati dalla carrozzeria, firma luminosa a LED, cofano scolpito, nervature ispirate alla carrozzeria in TPV e tergicristalli lasciati a vista.
La fiancata abbina parafanghi tondeggianti, maniglie sagomate e indicatori di direzione affusolati sul montante posteriore. I cerchi in acciaio da 18 pollici richiamano quelli della vettura d’origine, mentre gli pneumatici Michelin presentano una grafica dedicata con il logo della tradizione e i simboli dei due chevron.
Sul retro, il tetto confluisce in un portellone nero che arriva fino al paraurti e riprende una soluzione adottata dalla prima generazione della 2 CV. I gruppi ottici a LED sono disposti ai lati, insieme a tre strisce orizzontali e a una maniglia evidente; sulla targa compaiono inoltre i soprannomi usati nei vari Paesi per indicare il modello storico.
Il progetto atteso entro il 2028
La presentazione ufficiale è avvenuta al Salone dell’Auto di Parigi 2026, dove Citroën ha mostrato per la prima volta la concept. La vettura non rappresenta soltanto un esercizio stilistico: il marchio la considera la base per un modello destinato a entrare nella gamma entro il 2028.
L’obiettivo dichiarato è riportare nella mobilità quotidiana alcuni principi associati alla 2 CV, come praticità, versatilità, semplicità e libertà di movimento, applicandoli alla propulsione elettrica. “Reinventare la 2 CV non significa replicare un’auto del passato, ma reinventare ciò che l’ha resa unica: la sua semplicità, la sua accessibilità e la libertà che offriva”, ha spiegato Xavier Chardon, amministratore delegato di Citroën.
La produzione del futuro modello è prevista in Europa. Restano invece da definire le specifiche conclusive, il prezzo effettivo e gli altri dati commerciali: i 15.000 euro e la massa di circa una tonnellata indicati dal costruttore rappresentano, al momento, obiettivi annunciati per lo sviluppo.
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