X Factor 2026, Irama conquista il palco: Gabbani finisce sotto esame
Il primo Live cambia ritmo, accende il confronto tra i giudici e mette in luce le prove più convincenti della serata, tra energia e qualche sbavatura
Il debutto dei Live di X Factor 2026 porta subito la gara al centro della scena, con una formula più rapida e asciutta. Le clip precedenti alle esibizioni sono state eliminate e anche gli interventi dei giudici risultano più brevi. Dopo l’apertura affidata a Marco Mengoni, è Giorgia a dare il via alla puntata, mentre resta in sospeso il duello tra Teo Bock e Timothee Bonnardel: uno dei due, scelto al termine della serata, potrà sostituire il primo eliminato grazie agli X Pass della conduttrice.
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Irama cambia il tono del confronto
La new entry Irama si mette subito in evidenza, non soltanto per il debutto nel ruolo di giudice. Prima dell’esibizione de Le Distanze, il cantante difende il valore delle imperfezioni e invita a non sommergere i concorrenti di elogi prima ancora di averli ascoltati sul palco: «A me piacciono i difetti, sono la parte più emozionante degli artisti. Il terrore ti permette di diventare grandi, ed è per questo che non credo che sia necessario riempire i ragazzi di complimenti ancora prima di vederli sul palco».
La sua attenzione per le diverse sfumature della musica emerge anche nel giudizio sul gruppo, che propone Il cielo di Renato Zero. Le Distanze mostrano personalità e ricevono l’apprezzamento del proprio giudice, ma non convincono del tutto Francesco Gabbani. La contestazione del pubblico dell’X Factor Arena accompagna il parere negativo del cantautore. Voto: 7.
Gabbani non risparmia nemmeno i suoi
Il giudice più severo della serata è Francesco Gabbani, pronto a sottolineare le imprecisioni tecniche anche quando riguardano i componenti della sua squadra. Giacomo Calò, uno degli X Pass, affronta Ordinary di Alex Warren con un timbro adatto anche al country, ma l’emozione condiziona soprattutto l’inizio della prova. Gabbani lo riconosce apertamente: «Sono pignolino: è un mio concorrente, ma esprimo comunque il mio parere anche se è controproducente per me». Voto: 7 e mezzo.
Il confronto più acceso arriva dopo la performance di Veronica, che interpreta I will always love you nella versione di Dolly Parton. La concorrente di Jake La Furia riempie l’arena con una lettura country intensa, pur mostrando qualche incertezza nei registri più alti. Gabbani solleva dubbi, mentre Jake prende le difese della propria artista; il risultato vale 7+.
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Energia e personalità sul palco
Ad aprire la gara sono i Mad-Dog, quattro ragazzi di Sassari appartenenti alla squadra di Paola Iezzi. La loro versione di Club foot dei Kasabian ha la carica necessaria, anche se la tensione della prima esibizione si fa sentire. La valutazione è 6 e mezzo.
Alex Fontana, invece, trasforma Song 2 dei Blur in una prova che sembra sostenuta da un’intera band, nonostante sia solo sul palco. Jake La Furia aveva puntato su di lui e la scelta viene premiata da una performance capace di conquistare quasi tutti. Voto: 8.
Manu affronta Incoscienti giovani, brano di Achille Lauro, già giudice di X Factor. La cantante mette in mostra un timbro ruvido e riconoscibile, ma l’interpretazione resta vicina a una cover senza un elemento davvero distintivo. Per lei arriva un 6+.
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