Verdone alza l’allarme: AI e sale buie, il cinema rischia grosso
Alla vigilia del Premio Mario Verdone, il regista mette in guardia su intelligenza artificiale, incassi e futuro della scrittura, mentre a Lecce si prepara la scelta del vincitore.
Carlo Verdone usa parole durissime per descrivere il rapporto tra cinema e intelligenza artificiale: per lui l’AI può arrivare a cancellare il lavoro di sceneggiatori, doppiatori e di molte altre figure, fino a svuotare l’idea stessa di cinema d’autore. «È uno strumento potentissimo, una bomba atomica», dice, arrivando a parlare di un rischio di trasformazione della settima arte in qualcosa di simile a un videogioco.
L’allarme sull’AI è il più forte
Nel suo giudizio c’è anche un avvertimento più netto: se l’AI dovesse entrare «a gamba tesa» nel settore, secondo Verdone il quadro diventerebbe molto complicato. L’attore e regista lega questa prospettiva alla possibilità che il cinema perda la propria identità e che l’arte stessa finisca per indebolirsi.
La sua preoccupazione non riguarda solo la tecnica, ma anche l’impatto occupazionale. Per Verdone, l’automazione rischia di produrre disoccupazione in più comparti della filiera, mentre la creatività verrebbe affidata all’algoritmo invece che alla scrittura e alle idee.
Sale vuote e film sempre più esposti
Accanto al tema tecnologico, Verdone fotografa una fase molto complicata per il box office italiano. Dice che in sala il cinema soffre e che i numeri degli incassi raccontano un momento «disastroso», senza lasciare spazio a interpretazioni rassicuranti.
Per lui il problema tocca chiunque voglia tornare al grande schermo con un nuovo progetto: non solo gli esordienti, ma anche i più esperti devono fare i conti con un contesto meno prevedibile rispetto al passato. Le certezze degli anni Ottanta e Novanta, sostiene, non esistono più.
In questo scenario, la chiave resta la qualità della scrittura. Verdone insiste sulla necessità di puntare su soggetti originali e sceneggiature capaci di sorprendere, osservando la realtà da un’angolazione personale e diversa.
Il premio che guarda ai nuovi autori
Il suo intervento è arrivato durante la presentazione del 17° Premio Mario Verdone, riconoscimento dedicato a un’opera prima italiana che si è distinta nell’ultima stagione cinematografica. Il premio verrà consegnato nel fine settimana conclusivo del Festival del Cinema Europeo, in programma a Lecce dal 7 al 14 novembre.
A scegliere il vincitore saranno, come di consueto, Carlo, Luca e Silvia Verdone. Nel presentare la nuova edizione, Carlo ha ricordato che questa iniziativa ha spesso accompagnato percorsi poi diventati importanti, citando i fratelli D’Innocenzo, Alice Filippi e Susanna Nicchiarelli.
Verdone ha commentato anche la decisione di proporre L’estranea di Paolo Strippoli come titolo italiano in corsa verso gli Oscar 2027. Ha definito significativo il fatto che un autore di 33 anni rappresenti il Paese, leggendo la scelta come un incoraggiamento per i più giovani: «Sono contento».
Il prossimo film è già in scrittura
Sul fronte personale, il regista ha confermato di essere già al lavoro sul suo nuovo film. Spiega che il copione è stato scritto quest’estate, che ora sono in corso alcune correzioni e che il progetto sarà poi presentato al produttore.
L’idea, nelle sue intenzioni, resta ancorata all’osservazione della vita reale. Verdone dice di aver sempre costruito i suoi film guardando ciò che accade intorno a lui, e prevede di girare nel 2027.
A chiudere il quadro è anche la lista dei finalisti del Premio Mario Verdone: Davide Angiuli per Cattiva strada; Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico per Strike - Figli di un’era sbagliata; Mara Fondacaro per Il primo figlio; Alberto Palmiero per Tienimi presente; Tommaso Renzoni per Notte prima degli esami 3.0.
Continua a leggere
Il malore a Cuba svela il tumore: la diagnosi di Di Battista
L’ex deputato ha raccontato l’emergenza, l’intervento sull’isola e il ricovero in Italia, chiarendo anche quali terapie sta seguendo.
Dal municipio al governo: la parabola di Fatima Ezzahra El Mansouri
Avvocata, sindaca di Marrakech e ministra: il profilo della politica marocchina scelta da Mohammed VI per guidare il nuovo esecutivo.
Mannoia-Bertè, il chiarimento sul posto a The Voice Senior
La cantante debutta accanto ad Arisa e Clementino e ridimensiona le indiscrezioni su un possibile contrasto con la collega.
Un solo esame non basta: i valori da controllare dopo i 40 anni
Pressione, colesterolo e glicemia possono peggiorare senza segnali evidenti: la prevenzione europea invita a controllare il rischio cardiometabolico nel suo insieme.