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Lifestyle 4 min di lettura19 ore fa

Spazzole per il corpo, esfoliazione e drenaggio a confronto

Due strumenti con gesti, obiettivi e precauzioni diversi: il confronto tra uso domestico e trattamenti professionali

Le spazzole per il corpo e per il viso hanno funzioni diverse: una leviga la pelle, l’altra accompagna il drenaggio linfatico.

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Precauzioni e risultati possibili

Il produttore di The Lymphatic Brush segnala alcune situazioni in cui il trattamento è sconsigliato, tra cui tumori in fase attiva, trombosi venosa profonda, insufficienza cardiaca e infezioni o infiammazioni acute. Il testo di presentazione raccomanda inoltre prudenza in caso di dubbi sulle proprie condizioni di salute.

Nelle persone sane, l’effetto più visibile del linfodrenaggio è in genere temporaneo: il viso può apparire meno gonfio, comprese le borse mattutine sotto gli occhi, e più definito. Il trattamento può dare anche una sensazione di rilassamento, ma non ci sono prove che elimini tossine dall’organismo o favorisca il dimagrimento. Al momento mancano studi pubblicati sulla spazzola in sé.

La versione destinata al linfodrenaggio viene proposta soltanto tramite professionisti formati e costa circa 150 euro. Per l’uso autonomo sono disponibili tutorial; secondo Ana Cretu, bastano 5-10 minuti di automassaggio al giorno, oppure a giorni alterni. Le sedute eseguite da un professionista hanno invece prezzi compresi tra 150 e 200 euro, in base al centro.


Come si usa la spazzola linfatica

The Lymphatic Brush è disponibile in due formati. Il modello piccolo, dotato di setole più lunghe e flessibili, è pensato per il viso e per aree sensibili come il contorno occhi. Quello grande, con setole più corte e fitte, si usa su collo, cuoio capelluto e corpo e, secondo le indicazioni del manuale, copre circa il 75% del lavoro sul viso.

La pelle deve essere detersa e asciutta, senza oli o creme. Il massaggio non parte dal viso, bensì dalla base del collo, nella zona chiamata “terminus”, sopra la clavicola, dove la linfa confluisce prima di rientrare nella circolazione sanguigna. Ana Cretu spiega: «Anche se il problema sono gli occhi gonfi, non si inizia mai dalla zona perioculare».

Dopo circa due minuti di movimenti arcuati e vibrazioni leggere, si procede verso collo, orecchie, mandibola, guance, naso, contorno occhi e fronte. La spazzola viene appoggiata e fatta scorrere seguendo direzioni precise, con un lieve stiramento della pelle verso i linfonodi. La pressione deve rimanere minima: «Se si preme di più si agisce sui muscoli e sulla circolazione sanguigna, non più su quella linfatica», precisa Cretu.

Il sistema linfatico raccoglie dai tessuti liquidi in eccesso, proteine e materiali di scarto, poi li convoglia verso il sangue dopo il passaggio nei linfonodi. Per questo la sequenza comincia dal collo. Un trattamento completo comprende anche il décolleté e, in istituto, può durare circa un’ora.


La spazzola che esfolia

Il dry brushing, cioè la spazzolatura a secco, svolge un compito diverso. Le setole lavorano sulla superficie cutanea, rimuovono le cellule morte e preparano la pelle all’applicazione dei prodotti. Il movimento è più energico rispetto a quello utilizzato nel drenaggio linfatico.

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La Ionic Dry Body Brush è al centro del rituale “Body Beauty on Duty”, proposto fino al 31 dicembre nelle spa dei Bvlgari Hotel di Milano e Roma insieme al marchio neozelandese Tronque. L’iniziativa segna l’arrivo del marchio nelle spa italiane attraverso Beautyaholic, realtà fondata da Paola Malaspina.

Il trattamento dura 80 minuti e si apre con una spazzolatura ritmica e vigorosa. Le setole in rame, secondo Tanné Snowden, fondatrice di Tronque, producono ioni negativi per effetto dell’attrito: «Il passaggio sul corpo è studiato per essere intenso, senza risultare irritante». L’esperienza viene descritta come stimolante e tonificante, ma non dolorosa.

Alla spazzolatura seguono un siero esfoliante, un gua sha per il corpo con gesti modellanti e un massaggio rassodante realizzato con oli e creme. La seduta comprende anche collo e décolleté e si conclude con la consegna della spazzola da utilizzare a casa. Il costo indicato è di 270 euro.


Due tecniche, due obiettivi

Secondo Ana Cretu, le setole in BPT di The Lymphatic Brush sono morbide e resistenti all’umidità. La spazzola linfatica e quella per la spazzolatura a secco, chiarisce l’esperta, non sono intercambiabili: la prima accompagna il movimento dei liquidi, mentre la seconda interviene sull’esfoliazione e sulla microcircolazione sanguigna.

Lo strumento per il drenaggio non equivale neppure a un gua sha. Le pressioni di quest’ultimo interessano fasce muscolari e circolazione sanguigna, mentre il linfodrenaggio richiede un contatto molto più delicato. Umberto Borellini, cosmetologo e membro della Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche, lo riassume così: «Il linfodrenaggio richiede movimenti precisi, una pressione minima e la giusta sequenza, e non si improvvisa».

La tecnica a cui si ispira la spazzola linfatica deriva dal metodo manuale ideato negli anni Trenta dal danese Emil Vodder. Oggi il linfodrenaggio manuale viene impiegato anche in ambito medico, per esempio nel trattamento del linfedema e in alcuni percorsi riabilitativi dopo un intervento chirurgico.

In presenza di acne, Cretu sconsiglia di lavorare direttamente sulle aree infiammate e indica invece collo e zona intorno alle orecchie. La spazzola esfoliante, invece, agisce soprattutto sullo strato superficiale e prepara la cute ai trattamenti successivi.

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