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Lifestyle 2 min di lettura1 ott

Saint Laurent si veste d’oro: il decennale di Vaccarello sotto la Tour Eiffel

Per celebrare dieci anni alla guida della maison, Anthony Vaccarello rilegge i codici di Yves Saint Laurent tra bagliori metallici, nero e accessori spettacolari.

L’oro domina la nuova collezione primavera-estate 2027 di Saint Laurent e diventa il filo conduttore scelto da Anthony Vaccarello per festeggiare il suo decimo anniversario alla guida creativa della maison. La sfilata, ambientata sotto la Tour Eiffel, ha ricreato il Salon Impérial dell’Hôtel Inter-Continental, luogo legato alle presentazioni dell’alta moda di Yves Saint Laurent.

La scelta cromatica affonda le radici nella storia della casa. Yves Saint Laurent aveva infatti un rapporto speciale con questa tonalità, che considerava capace di trasformare la presenza femminile in una fonte di luce: «Amo l’oro, è un colore magico», diceva il couturier, immaginandolo come il sole riflesso su una donna.


Vaccarello trasforma i codici della maison

Nella lettura di Vaccarello, il metallo prezioso non è un semplice ornamento. L’oro attraversa l’intera proposta in versioni molto diverse: intenso o pallido, bizantino o rinascimentale, opaco, brunito, ispirato all’Art Déco oppure segnato da una sensibilità modernista. La ripetizione riguarda dunque il colore e la sua capacità di cambiare aspetto a ogni passaggio, più che le forme degli abiti.

A essere rivestiti di luce sono gli archetipi di Saint Laurent. Sahariane, impermeabili, bluse e gonne a portafoglio, già centrali nell’epoca di Yves, convivono con i modelli introdotti da Vaccarello: cappotti dalle spalle pronunciate, giubbotti ampi e completi corti dalle linee decise, completati in alcuni casi da bordi di pelliccia. Il risultato riunisce passato e presente sotto il segno di una rinnovata età dell’oro.

La tavolozza prende corpo attraverso lamé, organza, pizzo guipure, mussola, broccato, jacquard, cotone metallizzato e lattice ricoperto di foglia d’oro. Ricami e applicazioni preziose rimandano alla couture, ma la lavorazione conserva un’impostazione concreta e contemporanea, pensata per l’abbigliamento femminile di oggi.

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Dall’opulenza dorata al nero assoluto

Anche gli accessori amplificano il contrasto tra essenzialità e ricchezza. Gli orecchini monumentali in filigrana gioiello si affiancano a calzature costruite con catene metalliche dorate e tacchi che ricordano serpenti avvolti su se stessi. È una seduzione elegante, ma attraversata da una componente di rischio che appartiene all’immaginario Saint Laurent.

Verso la conclusione, il bagliore dell’oro lascia spazio al nero. Un completo di velluto con bottoni-gioiello richiama immediatamente lo stile della maison, mentre tre abiti da sera, morbidi e quasi sospesi come nuvole, adottano una costruzione più libera e istintiva. In questa svolta finale riaffiorano anche le origini belghe di Vaccarello: il buio non cancella la luce, ma la trattiene e la restituisce in modo diverso.

Tra gli ospiti presenti figuravano Zoe Saldana, Kate Moss e Catherine Deneuve. In passerella ha brillato Anja Rubik, che ha accompagnato Vaccarello al termine della sfilata, mentre Charlotte Gainsburg ha interpretato un brano dedicato a Yves Saint Laurent.

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