440notizie oggi Scopri i vantaggi
Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Sabato sotto assedio: negozi chiusi e 1.400 uomini in campo

Milano rafforza la sicurezza dopo gli scontri della scorsa settimana, mentre il Movimento 17 ottobre rende incerti fino all’ultimo i luoghi delle nuove mobilitazioni

La paura di nuovi disordini cambia il volto del sabato in diverse città italiane. A Milano alcuni negozi hanno scelto di chiudere o di proteggere le vetrine, mentre le forze dell’ordine preparano un dispositivo imponente; intanto, gli organizzatori delle proteste mantengono riservati i punti di ritrovo fino a poche ore dall’inizio.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Milano al centro dell’allerta

Nel capoluogo lombardo sono stati mobilitati più di 1.400 tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della polizia locale e militari della Brigata Folgore. Il piano comprende verifiche nelle stazioni, presenze fisse nelle aree considerate delicate e una vigilanza rafforzata tra piazza Duomo e le principali strade dello shopping, dopo gli scontri, i danneggiamenti e i saccheggi del 17 e 18 ottobre.

Le autorità hanno previsto anche locali dedicati all’identificazione di eventuali minorenni fermati e un potenziamento dei turni in Procura, con magistrati aggiuntivi disponibili in caso di necessità. Nel pomeriggio non sono autorizzati cortei in centro; durante la mattina, invece, sono in programma alcuni presidi, compresi quelli di gruppi della destra e dei sindacalisti dell’Usb.

La scelta di abbassare le saracinesche non riguarda tutti gli esercizi, ma in alcune zone i commercianti hanno preferito non rischiare. La Rinascente di piazza Duomo ha annunciato la chiusura alle 15, mentre altri negozi hanno anticipato la serrata o installato pannelli davanti alle vetrine. Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato gli esercenti a non farsi guidare dal timore, lasciando comunque a ciascuno la decisione finale.


Ritrovi segreti fino all’ultimo

Il Movimento 17 ottobre ha cambiato programma dopo aver annunciato iniziative in più città. I luoghi di incontro comunicati in precedenza sono stati ritirati: a Milano, quindi, non vale più l’appuntamento indicato inizialmente in piazza Duomo.

La nuova scansione prevede che alle 14.30 vengano comunicati tre punti di concentramento per ogni città coinvolta. Un’ora dopo, alle 15.30, dovrebbe essere indicata una meta unica verso cui far confluire i partecipanti. Gli organizzatori collegano questa modifica alle misure di sicurezza varate dal governo e contestano in particolare il decreto-legge del 20 ottobre sulle manifestazioni pubbliche.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Le autorità spiegano invece il rafforzamento dei controlli con l’esigenza di evitare il bis degli episodi avvenuti nel fine settimana precedente. La tensione nasce dunque dall’incrocio tra una mobilitazione meno prevedibile e un apparato di sicurezza costruito per intervenire rapidamente nei punti più esposti.


Le altre piazze sotto osservazione

A Roma è confermato il corteo degli studenti, con partenza da piazza della Repubblica e arrivo ai Fori Imperiali. Nella capitale sono attese anche un’iniziativa di associazioni giovanili della destra nella zona di Prati e una possibile manifestazione del Movimento 17 ottobre, il cui luogo dovrebbe essere reso noto soltanto nella mattinata.

A Napoli è circolato sui canali Telegram un appello per una protesta contro il caro vita, fissata alle 15 in piazza Garibaldi. A Bologna le verifiche nelle stazioni sono state intensificate, mentre resta da capire se il movimento organizzerà davvero un corteo. Anche altri centri italiani sono interessati da appuntamenti con modalità e obiettivi differenti.

Il quadro definitivo dipenderà da come si svilupperanno le iniziative nel corso della giornata. Il 24 ottobre si presenta così come un appuntamento in cui il malessere economico e la protesta politica si sovrappongono alla preoccupazione per la sicurezza nelle strade.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere