Quattro cavalli al mattino, poi il mare: la giornata di Sara Spampatti
La fantina bergamasca, professionista dal 2018 e vincitrice di 64 corse, racconta lavoro, trasferte, attenzione al peso e momenti di pausa in Toscana.
Per Sara Spampatti la giornata comincia prima dell’alba e si chiude davanti a una serie televisiva. Tra le scuderie di Bolgheri, le trasferte negli ippodromi italiani e le passeggiate sulla costa toscana, la fantina alterna allenamento, gare e una vita privata costruita insieme al marito Nicolò Simondi, allenatore dei cavalli.
Nata a Gandino, in provincia di Bergamo, nel 1994, Spampatti si è avvicinata all’equitazione da bambina insieme alla gemella Jessica. A 9 anni ha iniziato a competere nell’equitazione campestre, mentre nel 2014 è passata al galoppo. Dal 2018 è fantina professionista e ha raccolto 64 vittorie, tra cui quelle nel Premio delle Alpi a Merano nel 2024 e nel 2026.
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La mattina corre tra quaranta cavalli
La sveglia suona alle 5.30 nella casa immersa nel verde dove vive in Toscana. Il primo appuntamento è con caffè e biscotti, poi la partenza in automobile lungo il Viale dei Cipressi, la strada legata alla poesia di Carducci, fino alle scuderie della Razza Dormello Olgiata, a Bolgheri, frazione di Castagneto Carducci.
Qui l’organizzazione è divisa con precisione. Gli addetti alle cavalcate si concentrano sui cavalli, mentre altri professionisti si occupano di allenamento, alimentazione, preparazione e pulizia. La struttura ospita circa 40 animali e Spampatti, di norma, ne monta quattro ogni mattina: sono quelli prossimi a una gara oppure impegnati in sessioni più intense. Il lavoro termina intorno alle 11.30.
Gare e peso, un equilibrio delicato
Nel pomeriggio la fantina può partecipare alle corse per altre scuderie. Quando deve raggiungere un ippodromo, invece, gli orari cambiano in base alla sede delle competizioni: tra le destinazioni cita San Siro, Merano e Roma. Durante i viaggi guida spesso lei stessa, anche quando è accompagnata da Nicolò, perché stare al volante le piace.
L’alimentazione durante le trasferte richiede attenzione. Prima di una gara evita di fermarsi a mangiare, sia per il controllo del peso sia per affrontare meglio lo sforzo fisico in sella. Non segue però un regime alimentare rigido: da buona bergamasca ama cucinare e non rinuncia a risotti e polenta.
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Il mare spezza il ritmo agonistico
Nei giorni senza corse, il pomeriggio può essere dedicato a un sonnellino anche di due ore. Un’altra abitudine irrinunciabile è la passeggiata sulla spiaggia con i due beagle, che hanno 9 e 10 anni e spesso accompagnano la fantina anche durante le trasferte.
La costa toscana offre il luogo ideale per rallentare: Spampatti ama prendere il sole o camminare fino al Forte di Marina di Castagneto Carducci. Prima di cena aggiunge una mezz’ora di corsa sul tapis roulant di casa, anche se il lavoro quotidiano in scuderia garantisce già un allenamento costante.
A casa, cena e serie televisive
La sera dipende dal calendario sportivo. Se non ci sono gare nel tardo pomeriggio o in notturna, Sara e Nicolò cenano insieme e parlano a tavola; qualche volta escono con gli amici, ma senza fare tardi. I ritmi professionali, infatti, lasciano poco spazio alla vita notturna.
Quando arriva il momento di riposarsi, la coppia sceglie soprattutto storie drammatiche e avventurose. Tra le serie preferite ci sono Il Trono di Spade e Yellowstone, il modo con cui la fantina conclude una giornata iniziata molto prima dell’alba.
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