Leone XIV, il film più sorprendente della sua lista: quattro storie da ricordare
Il Vaticano ha reso noti i titoli scelti dal pontefice, legati a speranza, famiglia, fragilità e forza davanti al dolore
Il titolo che colpisce di più nella cinquina ideale di Papa Leone XIV — che in realtà comprende quattro pellicole — è forse quello meno immediato: «Gente comune» di Robert Redford. Un dramma familiare del 1980, lontano dai musical e dalle storie più popolari inserite nella selezione, che affronta lutto, depressione e senso di colpa.
La lista è stata diffusa dal Vaticano il 14 settembre, in occasione del compleanno del pontefice. Sono tutti film conosciuti e non recenti, scelti perché collegati a esperienze profondamente umane: la speranza, il valore della famiglia, la vulnerabilità e la capacità di affrontare la sofferenza.
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Il dramma scelto da Prevost
In «Gente comune», la famiglia Jarrett deve fare i conti con la morte improvvisa del figlio maggiore. Conrad, il fratello sopravvissuto, si sente responsabile della tragedia e precipita in una crisi personale che lo porta anche a tentare il suicidio.
La pellicola, uscita nel 1980 e diretta da Robert Redford, è il film più inatteso tra quelli indicati da Leone XIV. Al centro non ci sono soltanto il dolore e il lutto, ma anche le fratture interne a una famiglia incapace di elaborare allo stesso modo la perdita.
Speranza, famiglia e resistenza
Il percorso della lista parte da «La vita è meravigliosa», il film del 1946 diretto da Frank Capra e interpretato da James Stewart. Il protagonista George Bailey, convinto che la propria esistenza non abbia più valore dopo una profonda crisi, cambia prospettiva quando l’angelo Clarence gli mostra come sarebbe la comunità senza l’aiuto che lui le ha dato negli anni.
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A rappresentare la famiglia è invece «Tutti insieme appassionatamente», realizzato da Robert Wise nel 1965 con Julie Andrews e Christopher Plummer. La storia segue Maria, una giovane novizia mandata a occuparsi dei sette figli del vedovo Georg von Trapp, mentre sull’Austria incombe l’invasione nazista.
Un classico italiano nella selezione
Tra le quattro scelte c’è anche «La vita è bella», scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni nel 1997. Il film racconta una vicenda ambientata durante la persecuzione nazista e si è imposto nella memoria collettiva anche per la reazione di Benigni alla conquista dei tre premi Oscar.
Con questo titolo, la selezione di Leone XIV comprende dunque anche un’opera italiana accanto a due grandi produzioni statunitensi e al dramma firmato da Redford. Nel complesso, i quattro film sono stati associati dal pontefice a sentimenti e prove che riguardano la vita familiare e la capacità di resistere nei momenti più difficili.
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