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Lifestyle 2 min di lettura1 ott

Naomi Campbell, ribaltato il divieto: ora può tornare alla beneficenza

La giustizia britannica ha annullato l’interdizione quinquennale, stabilendo che la modella non conosceva le irregolarità più gravi di Fashion for Relief.

Naomi Campbell può tornare a ricoprire ruoli negli enti benefici del Regno Unito. La decisione arriva dopo che un collegio di tre giudici ha accolto il suo ricorso e ha ritenuto non dimostrato il suo coinvolgimento nelle condotte contestate a Fashion for Relief.


Il tribunale: irregolarità nascoste

Secondo i giudici, Campbell non era informata delle violazioni più serie commesse all’interno dell’organizzazione. «La signora Campbell non era coinvolta in quella condotta, né ne era a conoscenza», hanno affermato nel motivare il verdetto.

La vicenda era iniziata nel 2024, quando la Charity Commission, autorità britannica di controllo sugli enti di beneficenza, aveva disposto per la modella un’esclusione di cinque anni dagli incarichi nel settore. L’indagine aveva evidenziato spese per alberghi di lusso e trattamenti termali, oltre a somme raccolte che non sarebbero state utilizzate per gli obiettivi benefici dichiarati.


La difesa della modella

Nel ricorso, Campbell aveva sostenuto di essere stata ingannata da Bianka Hellmich, un’avvocatessa e fiduciaria dell’organizzazione. Secondo la sua versione, Hellmich avrebbe falsificato la firma della modella e utilizzato un indirizzo di posta elettronica contraffatto per spostare il denaro.

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Durante un’udienza tenuta a giugno, Campbell aveva spiegato che l’unica responsabilità personale da riconoscere era essersi fidata di Hellmich. Dopo la sentenza, la modella, che oggi vive a Milano, ha espresso la propria riconoscenza ai giudici: «Ora posso tornare a dedicarmi a ciò che conta di più: essere al fianco delle persone e delle comunità che ho sempre voluto sostenere».


La reazione dopo la sentenza

Il verdetto ha suscitato forte emozione nella modella. Piero Piazzi, suo manager e amico da molti anni, ha raccontato che Campbell ha accolto la notizia con gioia e commozione.

La cancellazione dell’interdizione le consente quindi di occuparsi nuovamente di iniziative benefiche nel Regno Unito, dopo la sospensione decisa dall’autorità di vigilanza e ora superata dal pronunciamento del tribunale.

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