A 70 anni ricomincia da stagista: la sorpresa con De Niro
La commedia diretta da Nancy Meyers racconta l’incontro tra un vedovo in cerca di nuovi stimoli e la giovane guida di una società di moda in rete.
Può la pensione trasformarsi nell’inizio di una nuova vita professionale? È la domanda al centro di “Lo stagista inaspettato”, commedia arrivata al cinema nel 2015 con Robert De Niro e Anne Hathaway. Il film, scritto e diretto da Nancy Meyers, ha conquistato il pubblico internazionale e ha raggiunto incassi complessivi vicini ai 195 milioni di dollari, di cui 75,7 milioni negli Stati Uniti.
Un nuovo inizio dopo la pensione
Ben Whittaker ha superato i settant’anni, è rimasto vedovo e non vuole rassegnarsi a una quotidianità priva di stimoli. Per questo accetta di entrare come tirocinante in una società emergente che vende abbigliamento attraverso internet, un ambiente molto diverso da quello a cui era abituato.
A guidare l’azienda è Jules Ostin, giovane imprenditrice alle prese con le responsabilità della crescita professionale e con difficoltà nella vita privata. Tra lei e Ben nasce inizialmente un rapporto inatteso, che con il tempo si trasforma in una solida amicizia: l’esperienza dell’uomo diventa un sostegno anche quando Jules deve affrontare questioni personali.
Brooklyn fa da sfondo alla storia
La vicenda si sviluppa soprattutto a Brooklyn, quartiere scelto anche per gran parte delle riprese. La lavorazione è cominciata il 23 giugno 2014 e si è conclusa il 29 settembre dello stesso anno.
L’ambientazione newyorkese accompagna il contrasto tra due generazioni: da una parte l’ordine e la lunga esperienza di Ben, dall’altra la rapidità e le abitudini della giovane impresa guidata da Jules. Il film usa questo confronto per costruire la dinamica tra i suoi protagonisti senza rinunciare al tono leggero della commedia.
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Due protagonisti e un cast ricco
Robert De Niro interpreta Ben Whittaker, mentre Anne Hathaway veste i panni di Jules Ostin. La performance di De Niro è stata accolta con particolare favore dalla critica; l’attore aveva già vinto due Premi Oscar, nel 1975 per “Il Padrino – Parte II” e nel 1981 per “Toro scatenato”.
Nel gruppo degli interpreti figurano anche Rene Russo, Anders Holm, Andrew Rannells, Adam DeVine e Zack Pearlman. Il risultato ha ricevuto apprezzamenti anche da Quentin Tarantino, che spiegò come avrebbe preso in considerazione il film per più categorie dei Premi Oscar.
Un successo oltre le aspettative
Il risultato commerciale ha confermato l’interesse del pubblico per la storia di Ben e Jules. Con circa 195 milioni di dollari raccolti nel mondo, la pellicola ha ottenuto una risposta significativa soprattutto negli Stati Uniti, dove ha superato quota 75 milioni.
Il riconoscimento di Tarantino si è aggiunto agli elogi rivolti al film, contribuendo alla sua notorietà anche oltre il semplice successo al botteghino. Al centro resta però il legame tra un uomo anziano che cerca un nuovo ruolo e una manager giovane costretta a rimettere in discussione il proprio equilibrio.
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