Julianne Moore, il premio e una confessione: «Voglio essere invisibile»
Alla Festa del Cinema di Roma l’attrice ha ricevuto il riconoscimento alla carriera e presentato il film diretto da Jesse Eisenberg, in arrivo nelle sale il 1° gennaio.
«Non è mai troppo tardi o troppo presto per ritrovare se stessi». È questa la convinzione che Julianne Moore ha affidato al pubblico della Festa del Cinema di Roma, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera e ha parlato del rapporto con il tempo, con il lavoro e con la propria identità.
A Roma l’attrice ha inoltre accompagnato l’uscita di The Debut. La grande occasione, pellicola diretta da Jesse Eisenberg che arriverà nei cinema italiani il 1° gennaio grazie a I Wonder Pictures.
Un personaggio lontano dai riflettori
Nel film Moore veste i panni di Mona Friedman, una donna del New Jersey abituata alla vita domestica che si trova improvvisamente a salire su un palcoscenico per partecipare a uno spettacolo teatrale amatoriale. Il copione, ha raccontato, l’ha colpita profondamente e le ha permesso di confrontarsi con il tema della riscoperta personale.
La storia ruota così attorno a un cambiamento inatteso, capace di mettere in discussione abitudini e sicurezze. Per Moore, il percorso di Mona diventa anche l’occasione per ribadire che una nuova partenza può arrivare in qualunque momento della vita.
La normalità come scelta
Il contrasto più curioso della giornata è emerso proprio sul tappeto rosso: mentre il festival la celebrava, l’attrice ha spiegato di desiderare soprattutto una quotidianità anonima. «Mi trovo sempre sotto i riflettori in situazioni pubbliche con gente che mi ascolta, proprio come oggi, e questa è una cosa bella della mia vita», ha detto.
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Subito dopo ha descritto il piacere di togliersi il trucco, indossare abiti semplici, viaggiare in metropolitana e fare la spesa senza attirare l’attenzione. La notorietà, dunque, resta una parte importante del suo mestiere, ma non coincide con l’immagine nella quale si riconosce di più.
Una carriera costruita insieme
Moore, che ha 65 anni e ha conquistato l’Oscar nel 2017 per Still Alice, ha accolto il riconoscimento attribuendo il risultato professionale al contributo delle persone incontrate lungo il cammino. Nel ricevere il premio consegnato da Jesse Eisenberg, ha sottolineato il valore del lavoro collettivo che sta dietro ogni film e ogni interpretazione.
L’attrice non sembra invece intenzionata, almeno per ora, a cambiare ruolo nel cinema. Alla possibilità di esordire dietro la macchina da presa ha risposto in modo netto: «Debuttare alla regia? No, al momento non è quello che voglio fare».
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