Julianne Moore, la libertà di sparire e il ruolo che la trasforma
Alla Festa di Roma l’attrice presenta il film di Jesse Eisenberg e racconta la metamorfosi di una casalinga che ritrova se stessa sul palcoscenico.
Nel cast di *The Debut. La grande occasione* figurano anche Halle Bailey, già vista in *La Sirenetta* e *Il colore Viola*, e lo stesso Jesse Eisenberg. Il film è prodotto da A24 e arriverà nelle sale il 1 gennaio, distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Jesse Eisenberg ha scelto di raccontare la vicenda con un linguaggio sospeso tra concretezza e fantasia. Il mondo del teatro amatoriale diventa così il riflesso dello stato d’animo della protagonista: colori, fiori e frutti accompagnano i momenti di entusiasmo, mentre la città assume un aspetto più cupo quando Mona è dominata dalla paura.
GioiaPura
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Un film costruito sulle emozioni
Il regista ha spiegato che ogni elemento visivo è stato pensato per seguire la percezione di Mona. Fotografia, scenografie, costumi e montaggio contribuiscono a trasformare l’ambiente in base a ciò che la donna prova, con l’obiettivo di rendere la storia intima ma comprensibile a tutti.
Eisenberg ha attinto ai propri ricordi d’infanzia per delineare il personaggio. Da bambino, racconta, era timido e solitario e aveva trovato nel teatro amatoriale uno spazio capace di farlo sentire accolto. Quell’esperienza personale è diventata il punto di partenza della sceneggiatura.
La seconda vita di Mona
Julianne Moore interpreta Mona Friedman, una casalinga del New Jersey ambientata negli anni Novanta. In famiglia il marito e i figli la vedono soprattutto come la persona incaricata delle faccende domestiche; lei, quasi ignorata da tutti, decide di presentarsi alle selezioni per uno spettacolo locale.
La produzione racconta gli abitanti eccentrici di un condominio in rovina. Entrata nel cast di un musical di scarso prestigio, Mona incontra Jerry, interpretato da Paul Giamatti, un regista affascinante agli occhi degli attori dilettanti ma capace di trattarla con durezza. Proprio quel rapporto contribuirà a far emergere qualità che la donna aveva sempre tenuto nascoste.
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Moore tra anonimato e palcoscenico
Durante l’incontro alla Festa di Roma, dove riceverà anche un premio alla carriera, Moore ha parlato del contrasto tra la notorietà e il desiderio di normalità. «Amo molto di più struccarmi, mettermi un vestito qualsiasi, prendere la metropolitana ed andare al supermercato a fare la spesa, essere insomma invisibile, normale», ha detto l’attrice, 65 anni, premio Oscar nel 2017 per *Still Alice*.
Per lei il ruolo rappresenta anche un’occasione per mostrare che la riscoperta di sé non ha un’età prestabilita. Moore ha ringraziato Eisenberg per aver trasformato una propria esperienza giovanile in una storia affidata a una donna adulta, sottolineando come Mona passi dall’essere quasi priva di identità a diventare una persona consapevole e determinata.
Quando nasce un personaggio
L’attrice ha raccontato di aver riconosciuto nella vicenda un processo familiare a chi recita: costruire lentamente una figura attraverso gesti, voce, abiti e dettagli fisici. Nel film Mona cambia insieme a Miss Danielle, il personaggio che interpreta sul palco, fino a trovare una nuova sicurezza.
La lettura della sceneggiatura aveva colpito Moore in modo immediato. Eisenberg, dal canto suo, ha ammesso di aver scritto pensando fin dall’inizio a lei, immaginandone voce, volto e presenza fisica mentre lavorava a ogni pagina. L’incontro tra attrice e autore ha quindi orientato il progetto ancora prima dell’inizio delle riprese.
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