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Il Fayum torna a Roma: il ritratto che unisce tre culture

Restaurato al Cairo il Tondo dei due Fratelli, tra i protagonisti della grande mostra romana dedicata ai volti dell’antico Egitto e al dialogo con la ritrattistica romana.

Quasi cinquanta ritratti del Fayum saranno riuniti a Roma per raccontare un incontro tra mondo egizio, cultura greca e civiltà romana. Tra le opere più attese della mostra ci sarà il Tondo dei due Fratelli, appena restaurato al Cairo e destinato al Museo dell’Ara Pacis dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027.

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Il restauro restituisce intensità ai volti

Conservato al Museo Egizio del Cairo, il dipinto è considerato una delle testimonianze più importanti della tradizione dei ritratti funerari del Fayum. La sua forza risiede nell’immediatezza delle fisionomie e nella sensazione di verità che questi volti continuano a trasmettere, nonostante il tempo trascorso.

L’intervento è stato affidato alla cooperativa italiana Fabrica e realizzato grazie al sostegno legato al progetto espositivo. Alessandro Sarra, restauratore coinvolto nei lavori, ha sottolineato il valore dell’esperienza: «Queste opere sono ritratti che in Italia non ci sono più, ritratti di epoca romana che sappiamo dalla letteratura essere stati realizzati, ma che oggi non possediamo più. Per noi restauratori, poter lavorare su opere di questa bellezza è un piacere assoluto».


A Roma un confronto senza precedenti

Il Tondo sarà uno dei nuclei principali di “Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum”, allestita negli spazi del Museo dell’Ara Pacis. Il percorso comprenderà oltre 110 opere: accanto alle tavole dipinte saranno presentati sudari, maschere funerarie, marmi, calchi in gesso e antichi gioielli.

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La selezione è stata resa possibile da un articolato programma di prestiti internazionali. Renata Sansone, di Civita Mostre e Musei, ha definito l’appuntamento un progetto unico, spiegando che il pubblico potrà osservare queste opere accanto agli esempi della ritrattistica romana: «Vedere questi dipinti messi a confronto con la ritrattistica romana sarà un vero evento».

La mostra nasce da un progetto ideato dalla Sovrintendenza del Comune di Roma e sviluppato con il coinvolgimento di Civita Mostre e Musei e MondoMostre. Il confronto tra i reperti del Fayum e le opere di ambito romano permetterà di seguire il passaggio di modelli, tecniche e sensibilità artistiche tra epoche e aree del Mediterraneo.

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