Matano, il caso Cuccarini riemerge: la risposta dopo anni
Nel podcast di Giulia Salemi, il conduttore ripercorre lo scontro del 2020 e commenta le parole con cui Lorella Cuccarini lo aveva accusato di egocentrismo e maschilismo.
A distanza di anni, Alberto Matano è tornato sul rapporto professionale con Lorella Cuccarini e sulle critiche ricevute al termine della loro esperienza televisiva. Intervistato da Giulia Salemi nel podcast «Non lo faccio x moda», il conduttore ha scelto una linea pacata, spiegando di non riconoscersi nel ritratto tracciato dalla collega ma di rispettare la sua percezione.
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Matano respinge quelle accuse
Parlando dell’immagine di sé descritta da Cuccarini, Matano ha evitato di definire falsa la versione della collega. «Io penso che ognuno ti percepisca in un modo, non posso dire che sia sbagliato: se qualcuno mi ha percepito in quel modo avrà avuto di me una visione personale», ha detto durante la conversazione con Salemi.
Il giornalista ha però chiarito di non condividere quella rappresentazione. Ha spiegato che molte persone, dentro e fuori dalla redazione, non lo vedono affatto come un uomo dominato dall’ego o incline a comportamenti maschilisti. Il tempo, ha aggiunto, avrebbe contribuito ad attenuare il peso di quella vicenda, pur ammettendo che allora quelle parole gli dispiacquero.
La difesa arrivata dai colleghi
Nel corso dell’intervista, Matano ha ricordato anche le reazioni di chi lavorava con lui. A sostenerlo sarebbero state soprattutto le colleghe della redazione, con cui aveva condiviso un anno di lavoro, insieme ad alcune professioniste che lo avevano affiancato in precedenti esperienze.
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Il conduttore ha raccontato di essere rimasto sorpreso da quelle prese di posizione, proprio perché non se le aspettava. A suo giudizio, il fatto che siano arrivate spontaneamente ha dato loro un valore ancora maggiore.
Lo scontro dopo La Vita in Diretta
La vicenda risale al 2020, quando Matano e Cuccarini conducevano insieme La Vita in Diretta, programma pomeridiano di Rai1. Una volta conclusa la collaborazione, la showgirl affidò a una lettera pubblicata su Leggo il proprio bilancio dell’esperienza condivisa.
Nel testo, Cuccarini sostenne di non essersi trovata bene al fianco del collega e utilizzò parole molto dure per descriverne l’atteggiamento. Scrisse di essersi trovata davanti a «un ego sfrenato» e a quello che definì «l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro», parlando di un comportamento esercitato, a suo dire, in modo più o meno sottile ma determinato.
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