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Lifestyle 2 min di lettura38 min fa

Un secolo in fabbrica: a Bologna nasce il museo Deisa Ebano

Bozzetti, manifesti, prototipi e macchinari raccontano cento anni di grafica commerciale e produzione italiana nella sede dell’azienda bolognese.

Più di 300 opere tra bozzetti, manifesti, progetti per vetrine e prototipi diventano visibili per la prima volta al pubblico. È il patrimonio raccolto dal nuovo Museo Deisa Ebano, allestito nella sede di via Collamarini a Bologna per celebrare i 100 anni dell’azienda guidata dalla famiglia Rossi.

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La pubblicità diventa memoria industriale

Il percorso espositivo segue l’evoluzione dell’arte applicata alla comunicazione: dalle linee Déco alla grafica razionalista, dalle suggestioni esotiche dei primi decenni del Novecento alle immagini legate alla crescita economica del dopoguerra, fino alla fotografia d’autore contemporanea.

Accanto ai nomi più noti, l’archivio recupera il contributo di numerosi illustratori meno celebri, ma fondamentali per costruire l’immaginario della grafica commerciale. Le loro opere richiamano, nel tempo, l’estetica di Fortunato Depero e Bruno Munari, il fumetto umoristico e i contrasti tipici del linguaggio cinematografico. L’allestimento e il catalogo scientifico sono stati curati dalla storica dell’arte Francesca Sinigaglia.


Dai disegni ai veicoli d’epoca

La raccolta comprende fotografie e lavori originali di artisti come Mingozzi, Mauzan, Pietra, Dudovich, Fontana e Migliori. A completare il percorso sono presenti macchinari d’epoca e strumenti utilizzati nella produzione, elementi che mettono in relazione la creatività pubblicitaria con il lavoro industriale.

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Tra gli oggetti esposti figurano le lattine futuriste dell’insetticida Zig Zag, le rappresentazioni balneari con le bagnanti degli anni Cinquanta e i veicoli promozionali del decennio successivo, considerati esempi di rilievo per la meccanica e la carrozzeria. Il museo raccoglie così un secolo di immagini legate anche ai marchi Ebano, Zig Zag, Voilà, Aquila e Calzanetto.


L’apertura sarà su prenotazione

L’inaugurazione è prevista venerdì 16 ottobre nella sede bolognese di Deisa Ebano. Dopo l’apertura ufficiale, il museo potrà essere visitato gratuitamente, ma soltanto su appuntamento.

Le prenotazioni possono essere richieste all’indirizzo museo@ebano.com. «Creare un museo dentro la fabbrica significa affermare che la nostra storia non è un ricordo, ma una parte del lavoro di ogni giorno», ha spiegato Luca Rossi, presidente di Deisa Ebano.

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