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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Il cinema dei premi divide Bruni: «Contano quelli del pubblico»

Nel film Il profilo dell’altra, atteso nelle sale a febbraio 2027, Pilar Fogliati interpreta un’ex autrice ingaggiata per dare voce online a una giovane influencer.

Francesco Bruni mette nel mirino il sistema dei riconoscimenti cinematografici e lo fa senza mezzi termini: per il regista, la corsa ai premi alimenta rivalità e tensioni tra gli autori. «Io li abolirei tutti, dai David di Donatello ai Nastri d’argento», ha detto, salvando soltanto i riconoscimenti assegnati dal pubblico e quelli alla carriera. Una precisazione, quest’ultima, pronunciata mentre anche lui ha cominciato a riceverne alcuni.

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Due attrici, una sintonia immediata

Tra Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi l’intesa è arrivata rapidamente, nonostante prima del film ci fosse stata soltanto una conoscenza superficiale. A unirle, racconta Fogliati, è stata anche la soggezione nei confronti di Bruni, un sentimento nato dalla stima professionale: «Lui sì che volevamo conquistarlo».

La scelta delle interpreti è maturata in modo diverso. Il regista ha individuato quasi subito Francesconi per il ruolo della diciottenne Cecilia, mentre per Antonia ha valutato circa 15 candidate prima di orientarsi su Fogliati. L’attrice conosceva già il romanzo di Irene Graziosi, pubblicato nel 2022, e pensava che fosse stata l’autrice a suggerire il suo nome: non era così, ma la sua determinazione le ha permesso di ottenere la parte.


Il bersaglio sono i premi

La critica al cosiddetto “Premificio” attraversa anche la storia raccontata nel film. Bruni contesta l’abitudine di moltiplicare le competizioni in ogni settore e sostiene che questo meccanismo finisca per esasperare il confronto tra chi lavora nel cinema.

Il regista fa però due eccezioni precise. Da una parte ci sono i premi decisi dagli spettatori, considerati i più significativi; dall’altra quelli che celebrano una carriera. Bruni ha inoltre escluso che la sua posizione sia stata addolcita dal fatto di averne ricevuti alcuni personalmente.


Il rapporto difficile con i social

Fogliati ammette di avere un comportamento meno esposto rispetto alla sua personaggia. Pubblica poco, ma osserva molto e talvolta si imbatte in contenuti che avrebbe preferito non conoscere. «Io non posto tanto ma guardo molto», ha spiegato parlando del suo rapporto con le piattaforme digitali.

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Francesconi, invece, vive i social soprattutto da osservatrice. Per interpretare Cecilia ha dovuto avvicinarsi a una ragazza espansiva, abituata alla visibilità e ai momenti pubblici, molto lontana dal suo modo di usarli. L’attrice li considera importanti, pur mantenendo un atteggiamento prudente e non avendo ancora trovato un rapporto completamente naturale con quel mondo.


Antonia tra talento e precarietà

Al centro del film c’è Antonia, una scrittrice dotata che ha interrotto la propria attività dopo una fase di successo. Per mantenersi lavora come cameriera con una paga di sette euro l’ora, finché un incarico inatteso non la riporta, seppure indirettamente, dentro il campo della scrittura.

Fogliati riconosce nel personaggio alcune proprie inquietudini. Anche lei, ha raccontato, non avverte l’urgenza di piacere a tutti e associa la condizione dei trentenni di oggi a una forte incertezza sul futuro. Interpretare una donna percepita come più matura nel racconto le ha permesso di fare i conti con le sue fragilità.


La trama tra scrittura e visibilità

Cecilia, chiamata online La Ceci, è una content creator di 18 anni interpretata da Francesconi. La nonna, che ne cura anche la carriera, decide di affidare ad Antonia la costruzione dei suoi messaggi: l’ex autrice diventa così una sorta di scrittrice invisibile incaricata di aggiungere profondità ai contenuti pubblicati dalla ragazza.

Il loro rapporto nasce quindi dall’incontro tra due modi opposti di stare nello spazio pubblico, senza che il film imponga una lettura morale delle protagoniste. Il progetto, diretto e sceneggiato da Francesco Bruni, è tratto dal romanzo d’esordio di Irene Graziosi, sarà presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma e arriverà nelle sale a febbraio 2027.

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