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Gran Ballo di Roma, Pablo spiega il trucco delle debuttanti

L’artista segue dal 2008 le partecipanti, tra cura della pelle, trucco resistente e valorizzazione dei tratti personali.

Il Gran Ballo Viennese di Roma si tiene oggi, sabato 7 novembre, all’Acquario Romano. A occuparsi del trucco delle 30 debuttanti, tra i 15 e i 24 anni, è Pablo, direttore artistico di Gil Cagnè.

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La preparazione delle debuttanti

Le partecipanti, accompagnate dagli allievi ufficiali dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, indosseranno un abito bianco e porteranno i capelli raccolti. Per il loro trucco Pablo ha indicato una base capace di durare fino a sera, con prodotti resistenti all’acqua e un fissatore applicato sul viso.

L’artista consiglia il fondotinta senza oli Skin Illusion Foundation e, per le labbra, una matita resistente invece del lucidalabbra. Sugli occhi propone sfumature naturali nei toni del beige, del rosa e del marrone, senza eyeliner. Il contouring può aiutare a definire il volto, purché non cancelli i tratti personali; anche le sopracciglia vanno curate senza ricorrere a una pinzettatura eccessiva.

Pablo ha invitato le ragazze a partire dall’osservazione della propria pelle, che deve essere trattata in modo specifico. Ha inoltre sconsigliato l’uso precoce di prodotti antietà e ricordato la necessità di struccarsi ogni sera con attenzione, evitando di strofinare il mascara sulle ciglia.


Una bellezza riconoscibile

Secondo Pablo, il trucco non dovrebbe inseguire modelli uguali per tutte. La sua regola prevede un equilibrio tra occhi, labbra e zigomi: se una zona viene accentuata, le altre devono restare più discrete. L’effetto molto opaco e coprente, ha spiegato, è ormai superato, mentre i rossetti marrone cioccolato e borgogna vanno scelti in base all’occasione e non sono indicati soprattutto per chi ha labbra sottili.

La sua idea di bellezza nasce dall’insegnamento di Gil Cagnè, di cui è stato collaboratore dal 1996 e del quale ha assunto la direzione artistica dopo la morte, avvenuta nel 2003. La linea del marchio punta oggi sulla cura della pelle, con formule vegane e prodotti semplici da applicare, pensati non soltanto per i professionisti.

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«Bisogna ascoltare le donne anche quando sbattono le ciglia e accogliere tutte le loro contraddizioni», ha raccontato ricordando una delle indicazioni ricevute dal suo maestro. Pablo ha iniziato nel settore della bellezza nel 1993, dopo una laurea in lingue, e quindici giorni dopo l’ingresso nell’accademia di Gil Cagnè ha cominciato a lavorare sul campo. Nel corso della carriera ha truccato, tra le altre, Virna Lisi, Monica Bellucci, Michelle Pfeiffer, Nicole Kidman e Halle Berry.


Dalla moda all’impegno sociale

Il nome della Face Place Academy di Roma nasce da un servizio fotografico con Jodie Foster, che Pablo ha truccato per Gil Cagnè. «Fammi bella», gli disse l’attrice, secondo il suo racconto; lui le rispose che avrebbe semplicemente valorizzato la sua luce naturale.

Pablo collabora anche con CasAmica, organizzazione che offre alloggio alle persone costrette a spostarsi nelle grandi città per cure radioterapiche e chemioterapiche. L’artista trucca le pazienti oncologiche e il 12 novembre parteciperà a Roma a una raccolta fondi destinata all’associazione.

Il Gran Ballo Viennese di Roma, ideato da Elvia Venosa e nato nel 2007, è l’unico appuntamento ufficiale italiano riconosciuto dall’Ambasciata d’Austria e gemellato con l’Opernball di Vienna. Per Pablo, il valore della bellezza può andare oltre l’aspetto esteriore: ha citato Giada Folcia, Miss Universo Italia 2026, che visita i pazienti negli ospedali vestita da Wonder Woman, un esempio di bellezza accompagnata da un messaggio.

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