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Lifestyle 3 min di lettura19 min fa

Glenn Close e le confessioni di moda della settimana

L’attrice parla del suo stile, mentre Mariah Carey racconta le feste e Piccioli saluta Balenciaga

Glenn Close ha ammesso di non avere mai costruito un vero stile personale e di preferire, a volte, i costumi dei suoi personaggi ai propri abiti. Nelle sue parole sulla moda compaiono anche Mariah Carey, Skyler Gisondo e Pierpaolo Piccioli, con racconti tra guardaroba, feste natalizie e alta moda.

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Glenn Close e l’abbigliamento

L’attrice ha spiegato di non amare il tempo dedicato alla cura dell’aspetto. «Sono pigra. Non sopporto di dedicare del tempo a me stessa», ha detto, aggiungendo che anche fare la manicure per lei è una tortura e che non ha mai imparato ad acconciarsi i capelli.

Close ha raccontato di sentirsi lontana dalle attrici che partecipano continuamente alle sfilate. A New York, inoltre, apprezza il fatto che le persone possano non riconoscerla per strada: «A volte guardo il mio riflesso nella vetrina di un negozio e penso: Ah, chi è quella? Oh, sono io».

La capacità di passare inosservata richiama anche Maud, la serial killer che interpreta nella serie Up to No Good. Secondo Close, l’invisibilità della donna alimenta il potere del personaggio e riflette il modo in cui le donne mature vengono spesso ignorate dalla società.

L’attrice, che interpreta Dina Standish nella serie All's Fair e Drusilla Sickle in Hunger Games: L'alba sulla mietitura, in uscita al cinema il 19 novembre, ha detto di non essersi mai sentita sicura negli abbinamenti. Sua figlia Annie Starke, al contrario, avrebbe proprio quella disinvoltura che a lei manca.


Gli altri racconti sulla moda

Skyler Gisondo ha raccontato di aver trovato il proprio modo di vestire solo con il tempo. A vent’anni osservava gli uomini incontrati per strada e avrebbe voluto vestirsi come loro, senza però sapere da dove iniziare. Oggi, a trenta anni, collega lo stile alla consapevolezza personale: «Il punto d’equilibrio perfetto per la moda è quando il tuo aspetto riflette come ti senti dentro».

L’attore di Primetime ha anche rivelato che gran parte del suo guardaroba proviene dai set e dai personaggi interpretati. «L’80% del mio guardaroba è composto da vestiti rubati ai personaggi e ai set», ha raccontato, spiegando che quei capi gli permettono di sperimentare identità diverse e capire quali gli appartengono davvero.

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Mariah Carey, protagonista della campagna natalizia di Gucci, ha invece descritto le sue abitudini durante le feste. Di solito si alza tardi, beve cioccolata calda, prepara linguine alle vongole e apparecchia anche per i suoi cani. Nel resto dell’anno non cucina quasi mai, mentre a Natale considera questa attività una delle sue preferite.

Per il suo abbigliamento festivo, la cantante ha indicato stivali Gucci comodi e un abito nero elegante della stessa casa di moda. Alla domanda sui regali più belli ricevuti e donati, ha risposto con una sola parola: «Diamanti. E diamanti».


Il saluto di Pierpaolo Piccioli

Pierpaolo Piccioli ha affidato a Instagram un messaggio di congedo da Balenciaga. Nel testo ha descritto l’alta moda come un modo di osservare il mondo, fondato sulla cura, sul tempo e sulle relazioni umane.

L’ex direttore creativo ha ricordato che la sua passione per questo settore ha orientato le sue decisioni professionali. Ha spiegato di aver imparato attraverso l’osservazione, il lavoro e l’ascolto, sottolineando quanto l’alta moda richieda attenzione, convinzione e coraggio.

Piccioli ha poi definito il percorso condiviso come un sogno costruito insieme, prima di riconoscere che ogni fase lascia spazio a quella successiva. «Nulla finisce mai davvero; tutto si evolve», ha scritto, indicando nell’identità e nei valori gli unici punti da custodire nel tempo.

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