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Lifestyle 2 min di lettura20 ore fa

Giulia De Lellis, il peso della maternità: «Mi faccio aiutare

La creator racconta il difficile equilibrio tra gli impegni professionali e la presenza accanto a Priscilla, che sta per compiere un anno

Giulia De Lellis sta cercando una misura sostenibile tra il lavoro e il tempo da trascorrere con sua figlia Priscilla. «Sto cercando di fare del mio meglio per cercare di dedicarmi a mia figlia quanto posso», ha raccontato, spiegando che l’obiettivo non è essere presente in ogni istante, ma trovare un modo possibile per conciliare i diversi aspetti della sua vita.


La flessibilità non cancella il disagio

La creator ha riconosciuto di avere una condizione lavorativa più elastica rispetto a quella di molte altre madri. Può infatti gestire con una certa autonomia gli impegni della giornata, una possibilità che considera una fortuna e che, allo stesso tempo, non dà per scontata.

Secondo De Lellis, però, poter organizzare il proprio tempo non significa riuscire sempre a far combaciare tutto. Quando un appuntamento professionale prende il posto di un momento con la bambina, il senso di responsabilità ricade soprattutto su di lei. «Io mi reputo anche molto fortunata perché posso organizzare le mie giornate in modo indipendente», ha spiegato nelle storie pubblicate su Instagram.


Quando saltano pappa e nanna

Priscilla, nata dalla relazione con Tony Effe, si avvicina al suo primo compleanno. Proprio la quotidianità della bambina, fatta di gesti ripetuti come il bagno serale, il pasto e il riposino, è diventata per la madre il punto più delicato da gestire insieme al lavoro.

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De Lellis ha raccontato di ricorrere al sostegno di uno psicologo per affrontare il malessere legato alle assenze. «Mi sto facendo aiutare da uno psicologo perché non la vivo bene quando non riesco a metterla a letto perché ho un evento di lavoro», ha detto, aggiungendo che la sofferenza emerge anche quando non può occuparsi ogni sera del bagnetto o accompagnarla a pranzo e al sonnellino.

La decisione di parlarne apertamente nasce dalla convinzione che questa esperienza riguardi molte donne. Per la creator, la maternità può rendere tutto più complesso: non esisterebbe una regola valida per tutte, ma molte madri finiscono comunque per convivere con il rimorso quando il lavoro impedisce loro di seguire costantemente i figli.

Il suo messaggio comprende anche chi non dispone della stessa libertà nell’organizzazione degli orari. De Lellis ha sottolineato di sapere che alcune madri non riescono nemmeno a pianificare le giornate in autonomia e possono riconoscersi nelle sue parole, pur vivendo situazioni diverse.

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