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Lifestyle 3 min di lettura15 min fa

Gene Gnocchi sceglie il calcio locale ai reality

A 70 anni torna su Teleromagna con un programma sulla Serie A tra analisi sportiva e satira

Gene Gnocchi ha scelto un programma locale sul calcio invece dei reality proposti dalle reti nazionali. La trasmissione, intitolata “Martedì Gnocchi”, va in onda ogni martedì alle 19.30 su Teleromagna.

«Mi hanno chiesto di partecipare al Grande Fratello Vip, a Ballando con le stelle e all’Isola dei Famosi. Ma questi programmi non mi interessano», ha raccontato Eugenio Ghiozzi, il vero nome dell’artista. A 70 anni continua a lavorare, ma preferisce dedicarsi a un progetto legato alla sua passione per la Serie A, con commenti sportivi e satira.

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Il calcio prima della televisione

Il rapporto con il pallone non è mai stato soltanto un elemento dei suoi spettacoli. Gnocchi ha giocato anche in Serie C e in Serie D, oltre ad aver partecipato ad alcune amichevoli con il Maifredi Team.

Il comico ricorda i complimenti ricevuti da Gigi Maifredi e da Thiago Motta, che lo vide durante il provino con il Genoa, poi arrivato al tesseramento nel 2009. «Possono dire che le mie battute non fanno ridere ma se dicono che non so giocare a pallone mi incavolo come una bestia», ha detto, spiegando che quei riconoscimenti hanno per lui il valore di vere medaglie.


Dalla laurea al primo provino

Prima dello spettacolo, Ghiozzi aveva conseguito a Parma una laurea in filosofia del diritto e aveva lavorato per quattro anni in uno studio legale, come socio di Stefano Galli. La scelta di Giurisprudenza era nata dalla necessità di trovare rapidamente un impiego: era il maggiore di sei fratelli e sentiva di dover contribuire presto alla famiglia.

Nel tempo libero si esibiva alle feste dell’Unità. Fu proprio Galli, stanco di vederlo arrivare in studio provato dalle notti trascorse tra lavoro e spettacoli, a spingerlo verso il provino allo Zelig di Milano. Il monologo dedicato alle disavventure di un torero convinse i responsabili, che gli offrirono due settimane di esibizioni.

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Gli anni con i grandi della tv

L’ingresso nel mondo televisivo fu rapido. Dopo l’esperienza a Emilio, su Italia 1, arrivarono Mai dire gol e la collaborazione con la Gialappa’s Band, un rapporto rimasto vivo anche a distanza di tempo. Gnocchi sente ancora Giorgio Gherarducci e mantiene i contatti con il gruppo.

Tra le persone ricordate con maggiore affetto c’è Teo Teocoli, che definisce un gigante nonostante alcuni problemi di salute. Un altro legame importante è quello con Quelli che il calcio..., dove lavorò con Simona Ventura. La conduttrice, ha spiegato, gli lasciava ampia autonomia: «Tu fai quello che vuoi», gli diceva, affidandogli piena libertà creativa.


Meno spazio per l’ironia

Secondo Gnocchi, la televisione di quegli anni consentiva più esperimenti e maggiore libertà. A Mai dire gol anche campioni come Ruud Gullit e Marco van Basten partecipavano alla sigla, mentre oggi i calciatori sono più attenti alla propria immagine e più prudenti nelle occasioni pubbliche.

Il comico attribuisce questa cautela anche al peso dei procuratori e al timore di creare polemiche, ma ritiene che l’ironia sul calcio debba continuare a trovare spazio. È la linea che porta anche nel nuovo programma di Teleromagna, dove il commento alla Serie A si accompagna alla comicità.

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