Gary Sinise racconta il lutto per il figlio Mac
L’attore racconta il lutto familiare, la malattia del musicista e i ricordi custoditi dopo la sua morte
Gary Sinise ha raccontato nel suo nuovo libro gli anni della malattia e la perdita del figlio Mac, morto a 33 anni nel 2024.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
La famiglia guarda avanti
Oggi l’attore vive in Tennessee con la moglie Moira, vicino alle figlie Sophie ed Ella e ai sei nipoti. La casa è diventata il luogo in cui la famiglia si ritrova per stare insieme, tra pasti condivisi, feste in piscina e pomeriggi con i bambini.
Mac non può partecipare a quei momenti, ma la sua musica continua ad accompagnarli. Sinise ha spiegato di voler dedicare il proprio tempo alla moglie e ai nipoti: «Siamo nonni felici». Il trasferimento dalla California era stato deciso quando il figlio era ancora vivo, anche perché le figlie avevano già costruito le loro famiglie in Tennessee e l’attore aveva scelto quello Stato per la sede della Gary Sinise Foundation.
Dopo la morte di Mac, il dolore non ha cancellato la volontà di vivere. «Non avrebbe voluto vederci rannicchiati in un angolo. Non avrebbe voluto che crollassimo. Voleva che fossimo forti e che continuassimo a vivere», ha detto Sinise parlando del figlio.
La musica e gli ultimi messaggi
Mac è morto il 5 gennaio 2024, circondato dai genitori e dalle sorelle. «Gli eravamo accanto quando ha esalato l’ultimo respiro», ha ricordato Sophie.
Dopo il lutto, i familiari hanno raccolto lettere, messaggi personali e rosari che Mac aveva lasciato loro. Il ragazzo aveva anche deciso di dare agli amici alcuni oggetti a cui era affezionato, tra cui l’automobile, la tavola per le onde e la batteria. Alla madre aveva destinato un libro di preghiere di Sant’Agostino.
Le composizioni del figlio sono state pubblicate da Sinise in una serie di album intitolata «Resurrection & Revival». I ricavi sono stati destinati alla Gary Sinise Foundation, rispettando una volontà espressa da Mac. In casa, inoltre, l’attore ha fatto installare un impianto stereo all’aperto per ascoltare la musica del figlio ad alto volume.
La malattia di Mac
Nel 2018, quando aveva 27 anni, a Mac è stato diagnosticato un cordoma, raro tumore osseo che negli Stati Uniti colpisce circa 300 persone ogni anno. Il ragazzo era batterista e compositore e aveva studiato all’Università della California del Sud.
La malattia è arrivata mentre Moira affrontava un tumore al seno. La donna è guarita dopo un intervento chirurgico e la chemioterapia, mentre per Mac sono iniziati anni di cure: otto trattamenti chemioterapici, 35 sedute di radioterapia, diverse operazioni e ulteriori terapie non hanno fermato l’avanzata del tumore.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le conseguenze fisiche sono peggiorate nel tempo. I tumori e gli interventi hanno danneggiato i nervi, provocando una paralisi dal petto in giù. Mac ha dovuto usare una sedia a rotelle e ha perso gran parte della propria autonomia, senza però rinunciare alla vicinanza con le persone amate.
Sinise tra cure e lavoro
Dopo la conclusione della serie «Tredici», nel 2020, Sinise ha scelto di non tornare a recitare. La sua priorità era assistere il figlio e stare accanto a Moira, che nel frattempo aveva affrontato sette operazioni alla colonna vertebrale a causa di una patologia degenerativa. Gli interventi l’avevano resa permanentemente disabile e non più in grado di guidare.
La quotidianità dell’attore si è divisa tra ospedali, visite e assistenza domestica. Di notte si occupava del catetere di Mac; durante il giorno lo aiutava a mangiare e a spostarsi dalla carrozzina. Nel corso di quattro anni e mezzo il ragazzo ha assunto 25 farmaci differenti, mentre il padre continuava a cercare una cura che potesse aiutarlo.
L’esperienza maturata con le famiglie dei veterani feriti attraverso la Gary Sinise Foundation aveva mostrato all’attore come affrontare situazioni segnate da paralisi, cecità e gravi ustioni. «Non ho mai perso la speranza che avremmo trovato la soluzione giusta», ha raccontato. In alcuni periodi Moira e Mac sono stati ricoverati nello stesso momento, costringendo Sinise a occuparsi di entrambi. La moglie lo ha definito «come un giocoliere del circo».
Fede e memoria
La fede cattolica ha sostenuto la famiglia nei periodi più difficili. Anche Sophie ha spiegato che, davanti al dolore, i familiari hanno scelto di appoggiarsi gli uni agli altri e a Dio invece di lasciarsi travolgere.
Sinise ha paragonato il figlio al soldato del film «1917», capace di rialzarsi dopo essere stato colpito dalle esplosioni. «Non abbiamo avuto il miracolo per cui tutti pregavamo, ma ce ne sono stati altri, come il modo in cui Mac ha vissuto la sua vita», ha detto l’attore.
Nel libro di memorie «Graceful Warrior: The True Story of a Son, a Father and a Family Who Carried Each Other Through», Sinise ripercorre la malattia del figlio, le difficoltà di Moira e il modo in cui la famiglia ha affrontato il lutto.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Continua a leggere
Lily King racconta il padre e l’amore a distanza
Nel romanzo Il padre della pioggia, l’autrice americana rielabora divorzio, dipendenze familiari, maternità e terapia.
Charlotte Casiraghi racconta la fragilità nel libro La crepa
Nel saggio di La nave di Teseo, la principessa unisce filosofia, letteratura e ricordi familiari
Caterina Varzi racconta gli ultimi momenti di Tinto Brass
L’avvocata e compagna del regista ricostruisce la loro vita insieme, dall’ictus del 2010 alla risata prima della morte.
Matt Damon racconta l’aneurisma della moglie Luciana
L’emergenza ha preceduto di pochi giorni gli Oscar 2024, ai quali la coppia ha comunque partecipato insieme