Frank Freshwaters, la storia reale dietro il film di Darabont
La vicenda di Frank Freshwaters fornì a Stephen King uno spunto, ma la trama cinematografica cambia colpevole, fuga e tempi.
La storia di Frank Freshwaters fornì a Stephen King l’ispirazione per il racconto da cui nacque Le ali della libertà, ma il film ne modifica profondamente gli elementi principali. Il protagonista cinematografico è innocente e trascorre 19 anni in prigione prima di evadere; Freshwaters, invece, era stato condannato per omicidio e fuggì dopo circa due anni.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il percorso di Frank Freshwaters
Nel 1957, a 21 anni, Frank Freshwaters ricevette una condanna a 5 anni per aver investito volontariamente Eugene Flynt, veterano dell’esercito. Dopo un periodo limitato in carcere ottenne la libertà vigilata, ma tentò di sottrarsi ai controlli e venne nuovamente arrestato.
La fuga fece salire la pena complessiva a 20 anni. Freshwaters trascorse una parte della detenzione nel riformatorio statale di Mansfield, struttura poi utilizzata come ambientazione per alcune scene di Le ali della libertà. In seguito fu trasferito al campo di lavoro Sandusky Honor Farm, da dove riuscì a scappare nel 1959.
Dopo l’evasione assunse l’identità di William Harold Cox. Per mantenersi lavorò come camionista e bibliotecario ambulante, riuscendo a vivere lontano dalle autorità fino al 1975, quando venne individuato e riportato in prigione.
La sua vicenda giudiziaria, però, non terminò allora. Freshwaters tornò a fuggire e rimase libero per altri 50 anni. Nel 2015 venne arrestato ancora una volta; nel 2016 ottenne nuovamente la libertà vigilata.
Cosa cambia nel film
La pellicola diretta da Frank Darabont arrivò al cinema nel 1994. La sceneggiatura deriva dal racconto di Stephen King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, pubblicato nella raccolta Stagioni diverse del 1982.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Al centro della storia c’è Andy Dufresne, interpretato da Tim Robbins. L’uomo viene accusato dell’uccisione della moglie e del suo amante, un’accusa che nel film non corrisponde alla verità. Nel 1947 riceve due condanne all’ergastolo e viene rinchiuso in un carcere del Maine.
Durante la detenzione Andy subisce maltrattamenti e violenze. A sostenerlo è il rapporto con Red, personaggio interpretato da Morgan Freeman e anch’egli detenuto a vita. L’amicizia tra i due accompagna il protagonista negli anni trascorsi dietro le sbarre.
La fuga di Andy Dufresne
Nel racconto cinematografico Andy prepara con pazienza la propria evasione e impiega 19 anni per portarla a termine. Dopo la fuga raggiunge il Messico, dove prova a costruire un’esistenza diversa da quella vissuta in carcere.
La distanza dalla biografia di Freshwaters è netta. Andy è presentato come un uomo condannato ingiustamente e scappa dal penitenziario; Freshwaters, al contrario, era stato riconosciuto colpevole e lasciò un campo di lavoro agricolo sottoposto a misure di sicurezza meno rigide.
Il film utilizza quindi alcuni riferimenti legati alla vicenda del latitante, ma sviluppa una trama autonoma. La storia mette al centro la speranza, il riscatto personale e la capacità di resistere alla detenzione attraverso il legame tra Andy e Red.
Continua a leggere
Marco Liorni porta in libreria una storia di rinascita
Il romanzo, pubblicato da Rai Libri, racconta una famiglia in crisi: il ricavato cartaceo sosterrà iniziative solidali.
Human Safari racconta la geografia dietro i viaggi
Nel libro Geocuriosità, Nicolò Balini raccoglie 141 storie su confini, territori remoti e luoghi modellati dal turismo
Italia in costume, borghi e musei raccontano la storia
Dall'11 novembre all'11 dicembre, cortei, mostre e laboratori coinvolgeranno Comuni, musei e associazioni in tutta Italia
Minotaur, la Russia senza anima nel film di Zvjagincev
Il film premiato a Cannes segue un industriale diviso tra gli ordini di Mosca e il tradimento della moglie.