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Lifestyle 4 min di lettura2 ore fa

Florence Pugh tra Gaza e Cathy Ames: il prezzo di non arretrare

Dalla serie ispirata a Steinbeck ai film Marvel, l’attrice racconta il rapporto con i personaggi estremi, la notorietà e il bisogno di difendere la propria sfera privata.

Parlare di Gaza le è costato centinaia di migliaia di follower, ma Florence Pugh non considera quella presa di posizione un errore. L’attrice sostiene di non essersi lasciata intimidire e di avere oggi una consapevolezza più netta: carriera e popolarità non possono cancellare la necessità di tutelare la salute mentale, la vita privata e le persone che ama.

La stessa fermezza emerge anche nel lavoro. Nei prossimi progetti Pugh affronterà Cathy Ames, la figura più ambigua e spietata della nuova serie tratta da John Steinbeck, mentre tornerà in due grandi produzioni corali: Avengers: Doomsday e Dune - Parte Tre.


Cathy Ames oltre il pregiudizio

Il personaggio di Steinbeck presenta un legame evidente con Amy March, interpretata da Pugh in Piccole donne. In entrambi i casi l’attrice si confronta con donne giudicate duramente dal pubblico e prova a restituire loro una complessità che spesso la lettura tradizionale ha trascurato.

Nella nuova Valle dell’Eden, Pugh sarà Cathy Ames, creatura insieme umana e simbolica, associata da Steinbeck tanto a Eva quanto al serpente. La produzione, ideata da Zoe Kazan e ambientata nella Salinas Valley californiana, trasferisce nella miniserie gli echi del libro della Genesi. Pugh ne è anche produttrice esecutiva.

Kazan ha spiegato che la scelta dell’attrice è stata quasi obbligata. Alla domanda su chi potesse interpretare Ames, la co-showrunner avrebbe indicato una sola possibilità: Florence Pugh. Secondo lei, l’aspetto delicato e giovanile dell’attrice convive con una dimensione interiore molto più oscura e difficile da decifrare.


Una voce nata dalla fragilità

Quando l’attrice arriva all’incontro in un negozio luminoso di Londra, la tosse non dipende da un raffreddore. È una crisi d’asma, legata alla tracheomalacia con cui convive dalla nascita, e in quel momento il problema respiratorio è in fase di riacutizzazione. Pugh si scusa, chiarendo di non essere contagiosa.

La condizione ha contribuito a definire alcuni suoi tratti riconoscibili: una voce profonda e una risata roca, elementi che lei stessa ha raccontato ai suoi quasi 11 milioni di follower su Instagram. Da giovane promessa, quella voce la faceva apparire più adulta nei panni della protagonista di Lady Macbeth e dell’attrice trasformata in spia ne La tamburina.

In seguito Pugh l’ha usata per dare spessore a personaggi molto diversi: l’assassina russa dei film Marvel Black Widow e Thunderbolts, una donna vicina al crollo in Don’t Worry Darling, l’amante di Oppenheimer e la sorella March di Piccole donne. Andrew Garfield, suo compagno di scena in We Live in Time - Tutto il tempo che abbiamo, ha ricordato: «Ha davvero la risata facile, e lo dico come un complimento».

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Tra ruoli estremi e vita protetta

Molte delle donne interpretate da Pugh vivono tra violenza, dolore e desiderio di fuga. Alcune distruggono ciò che appartiene alle sorelle, altre incendiano case con persone ancora all’interno; nei film ambientati nel presente il trauma psicologico è spesso centrale, mentre nelle storie in costume l’attrice incarna figure indipendenti fuori posto nella loro epoca.

Pugh ammette di aver riconosciuto solo in parte questo schema. Una persona le ha fatto notare che interpreta spesso donne intenzionate a scappare e lei ha risposto, ridendo: «Non me n’ero resa conto». La battuta restituisce anche il contrasto che la caratterizza: leggerezza e serietà, ironia e controllo, disponibilità verso il pubblico e rigorosa difesa dell’intimità.

Durante l’incontro londinese sceglie di preparare candele profumate, attività pensata da lei per rompere la rigidità dell’intervista. Mescola essenze boschive e floreali, aggiungendo anche alcune gocce di New Romantic, poi scherza sul risultato: «Se viene uno schifo, lo butto nel water». La scena racconta il suo lato più giocoso, lo stesso che emerge quando cucina, organizza cene o prepara occasioni condivise con amici e colleghi.


Il periodo più affollato

La fase professionale che attende Pugh è una delle più impegnative dai tempi della doppia affermazione con Midsommar e Piccole donne nel 2019. I due film Marvel e Dune - Parte Tre arriveranno nelle sale lo stesso giorno, nel periodo natalizio, dopo il debutto della serie dedicata a Cathy Ames.

Anche fuori dal set l’attrice sembra aver trovato un equilibrio più selettivo. Ha organizzato una proiezione di We Live in Time per il gruppo di La Valle dell’Eden e ha festeggiato i 30 anni sulle Alpi francesi, alternando con gli invitati la preparazione delle cene. Denis Villeneuve, parlando di lei, ha osservato: «Me la immagino come una persona cresciuta in una famiglia reale».

Il risultato è una figura pubblica capace di raccontarsi senza consegnarsi completamente agli altri. Pugh può amare il formaggio, un Vodka Martini deciso e le attività manuali, ma mantiene un confine preciso attorno alla propria vita. Anche quando una parte del pubblico si allontana per le sue parole su Gaza, quel confine non sembra destinato a sparire.

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