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Europa, il voto americano di metà mandato indebolisce Trump

Il nuovo Congresso si insedierà a gennaio, ma a Bruxelles il risultato ha già modificato il clima politico

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti hanno indebolito Donald Trump e hanno dato sollievo all’Unione europea. Gli effetti concreti del voto arriveranno più avanti, perché il nuovo Congresso si insedierà soltanto a gennaio, ma a Bruxelles il clima politico è già cambiato.

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Il sollievo nelle istituzioni europee

Per anni Trump ha descritto l’Unione europea come un’organizzazione inutile o persino dannosa, arrivando a sostenerne lo smantellamento. La sua sconfitta elettorale non risolve i contrasti tra Washington e Bruxelles, ma riduce il peso politico del presidente americano e offre spazio alle posizioni europee.

Tra i dossier più controversi ci sono stati i dazi imposti dagli Stati Uniti, motivati dalla convinzione di Trump che l’Unione fosse nata per «fregare» gli americani. Anche il rapporto con l’Ucraina ha creato tensioni: dopo l’insediamento di Trump, Washington ha interrotto l’invio diretto di armi a Kiev, preferendo venderle ai Paesi europei, che le hanno poi trasferite all’Ucraina sostenendo una spesa complessiva di circa 10 miliardi.


I contrasti restano aperti

Il risultato del voto non modifica automaticamente le decisioni della Casa Bianca. I poteri del nuovo Congresso saranno infatti limitati rispetto alle scelte presidenziali, mentre restano in piedi le divergenze sull’Ucraina, sulle relazioni commerciali e sul ruolo dell’Unione europea.

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Negli ultimi mesi Trump ha inoltre minacciato Bruxelles per le multe comminate alle grandi aziende tecnologiche statunitensi. La tensione è cresciuta anche sulla Groenlandia e per il sostegno offerto dall’area trumpiana a leader e partiti contrari all’integrazione europea, tra cui Viktor Orbán e l’AfD tedesca.


Una distanza politica più ampia

Al di là dei singoli dossier, il rapporto tra Stati Uniti e Unione europea è passato dalla collaborazione a una reciproca delegittimazione. Le due sponde dell’Occidente, un tempo alleate, hanno iniziato a guardarsi con crescente diffidenza.

Gli elettori americani probabilmente non hanno votato pensando agli interessi dell’Europa, né Bruxelles ha partecipato direttamente alla competizione elettorale. Tuttavia, la battuta d’arresto di Trump ha prodotto per l’Unione un risultato politico favorevole, che nelle istituzioni europee mancava da tempo.

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