Eugenia, anziana del Cilento, vende casa per Gaza
Il ricavato dell’antico palazzo di Rocca Cilento sarà destinato a Medici Senza Frontiere per assistere i minori feriti
Eugenia ha deciso di vendere la casa di famiglia a Rocca Cilento e destinare l’intero ricavato ai bambini di Gaza.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Altri lasciti per la sanità
Nel maggio 2026 l’Ausl Romagna ha ricevuto più di 272 mila euro dalla cessione di un appartamento a Cattolica. La proprietaria aveva indicato nel testamento l’azienda sanitaria e la sorella come eredi del patrimonio; la somma assegnata all’Ausl sostiene ora l’Hospice dell’ospedale Infermi di Rimini e l’assistenza ai pazienti che necessitano di cure palliative.
Un altro lascito, reso noto nell’ottobre 2025, è quello di Anna Maria Battistuzzi. La donna, originaria di Conegliano e scomparsa a 79 anni, ha destinato a Casa Fenzi un patrimonio valutato circa un milione di euro, comprendente due appartamenti in città, un ex ristorante, un immobile a Oderzo e circa 850 mila euro tra depositi e titoli.
Donazioni nate da patrimoni privati
Nel 2024, a Pescara, la villa appartenuta a Sergio Annibaldi e Alda Lanciotti è stata venduta secondo le disposizioni della coppia, che non aveva figli. I 286.968,49 euro ottenuti sono serviti per comprare strumenti destinati ai reparti di Neonatologia, Pediatria e Chirurgia pediatrica dell’ospedale Santo Spirito.
A Cilavegna, nel Pavese, Giuseppe Colli, chiamato «Peppino il meccanico», ha lasciato all’ASST di Pavia beni per 1.203.110,50 euro. Il testamento prevedeva il 40% alla clinica medica, il 30% a quella chirurgica e il resto al reparto oculistico. Con una parte del denaro sono già stati acquistati 88 letti e nuove apparecchiature, mentre abitazione, orto e due terreni sono passati al Comune.
La scelta per i bambini di Gaza
Eugenia vuole che ogni euro ricavato dalla vendita venga affidato a Medici Senza Frontiere. «Tutto quello che ricavo dalla vendita di questa casa andrà a Medici Senza Frontiere per i bambini di Gaza», ha detto, spiegando di voler sostenere la realizzazione di un ospedale o di un’altra struttura sanitaria.
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La donna ha chiesto che, al momento della firma dal notaio, l’organizzazione le indichi quale intervento sarà possibile finanziare. Il suo obiettivo è contribuire alle cure dei bambini che vivono in guerra e che possono rimanere privi di assistenza medica.
Il palazzo e i ricordi di famiglia
L’immobile si trova a Rocca Cilento, nel Salernitano, ed è un palazzo del Seicento. All’interno della proprietà c’è anche una cappella intitolata a San Giuseppe, già descritta nel 1751 durante una visita pastorale del vescovo e voluta dal marchese Granito.
Nel giardino sono ancora presenti un noce, un ciliegio e un albero di loti piantato dal padre di Eugenia nel 1949, in occasione del matrimonio della figlia. La dimora ha accolto più generazioni della famiglia e ora il suo valore potrà trasformarsi in sostegno per minori esposti alla guerra.
La vendita affidata a un agente
A seguire la cessione è Francesco Pio Figliola, agente immobiliare specializzato nelle dimore di pregio del Cilento. È stato lui a rendere pubblica la decisione di Eugenia attraverso i propri canali social.
«In tutta la mia carriera non avevo mai incontrato un gesto di questa portata», ha dichiarato Figliola. L’agente ha aggiunto di essere rimasto colpito dalla volontà di convertire un bene legato alla storia familiare in risorse per bambini colpiti da una grave crisi umanitaria.
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