Disturbo premestruale, Hailey Bieber racconta la diagnosi
La modella ne ha parlato dopo la nascita del figlio e ha destinato 5 milioni di dollari alla salute femminile
Hailey Bieber ha raccontato di avere ricevuto una diagnosi di disturbo disforico premestruale dopo la nascita del figlio Jack Blues, avvenuta il 22 agosto 2024.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
Il sostegno alla ricerca
La modella ha collegato la propria esperienza a un impegno concreto per la salute delle donne. Rhode, l’azienda di cosmetici da lei fondata, ha avviato una collaborazione triennale con la Foundation for Women’s Health.
L’operazione vale 5 milioni di dollari e finanzierà ricerca, informazione e cure in ambiti ancora poco seguiti, compresi gravidanza e periodo successivo al parto. Un milione di dollari sarà indirizzato a un fondo destinato a sostenere imprese impegnate nello sviluppo di diagnosi e terapie per la salute femminile.
Quanto è diffuso il disturbo
Le stime disponibili non coincidono. Alcuni dati attribuiti all’Università di Oxford indicano una diffusione vicina all’1,6% delle donne nel mondo; altre fonti italiane riportano una percentuale compresa fra il 3 e il 9% tra le donne che soffrono di sindrome premestruale.
La differenza dipende dai criteri impiegati per individuare il disturbo e, secondo gli specialisti, anche dalla limitata quantità di studi disponibili. Proprio la scarsità di ricerca e di consapevolezza ha spinto Bieber a parlarne pubblicamente: «La conversazione, per me, fa sentire meno sola».
Il racconto di Hailey Bieber
In un’intervista a Women’s Wear Daily, la modella ha spiegato che il tema della salute femminile la riguarda direttamente. Ha descritto la propria frustrazione per la poca attenzione scientifica e per il ridotto spazio lasciato al confronto su queste condizioni.
La diagnosi è arrivata circa sei mesi dopo il parto. Già a marzo, durante il podcast SHE MD, Bieber aveva riferito di avere sempre avuto sintomi premestruali, diventati però «molto più intensi» dopo la gravidanza, al punto da non riuscire inizialmente a capire che cosa stesse accadendo.
Che cos’è il disturbo
Il disturbo disforico premestruale è la manifestazione più grave della sindrome premestruale ed è riconosciuto come condizione medica. Nel manuale diagnostico DSM-5 è classificato tra i disturbi depressivi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I disturbi si presentano nella fase luteale, cioè tra l’ovulazione e l’inizio delle mestruazioni, per poi attenuarsi o scomparire con l’arrivo del ciclo. Possono comprendere irritabilità, ansia, depressione e marcati cambiamenti dell’umore, oltre a difficoltà cognitive e disturbi fisici.
Quando l’intensità è elevata, le conseguenze possono riguardare il lavoro, i rapporti personali e le attività quotidiane. Per distinguere questa condizione da una sindrome premestruale più comune è necessario che i sintomi tornino con regolarità e abbiano un impatto significativo.
Diagnosi e trattamenti
Le indicazioni cliniche suggeriscono di annotare ogni giorno i sintomi per almeno due cicli mestruali. Il monitoraggio consente di verificare il legame con le diverse fasi del ciclo e di separare il disturbo da problemi dell’umore presenti durante tutto il mese.
La valutazione deve essere svolta da un medico, come il ginecologo o lo psichiatra. Le cause non sono ancora completamente definite, ma gli specialisti ipotizzano una particolare sensibilità alle normali variazioni ormonali del ciclo.
Le cure vengono scelte in base alla situazione individuale. Tra le possibilità ci sono gli antidepressivi della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, assunti ogni giorno oppure soltanto nella fase luteale nei casi in cui il medico lo ritenga adeguato.
La differenza dopo la gravidanza
Il disturbo disforico premestruale non coincide con la depressione post partum. Il primo segue il ciclo mestruale e tende a ripresentarsi con il ritorno delle mestruazioni; la seconda può comparire nei mesi successivi alla nascita del bambino ed è una condizione diversa.
Dopo una gravidanza i sintomi possono essere difficili da interpretare, soprattutto per una neomamma. In presenza di dubbi è quindi opportuno rivolgersi al ginecologo o a uno specialista per una valutazione precisa.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Matt Damon racconta l’operazione al cervello della moglie
Luciana Barroso è stata operata una settimana prima degli Oscar 2024 e ha comunque accompagnato l’attore alla festa
Lily King racconta il padre e l’amore a distanza
Nel romanzo Il padre della pioggia, l’autrice americana rielabora divorzio, dipendenze familiari, maternità e terapia.
Charlotte Casiraghi racconta la fragilità nel libro La crepa
Nel saggio di La nave di Teseo, la principessa unisce filosofia, letteratura e ricordi familiari
Gary Sinise racconta il lutto per il figlio Mac
L’attore racconta il lutto familiare, la malattia del musicista e i ricordi custoditi dopo la sua morte