Coperni interrompe le attività dopo anni di moda sperimentale
Il marchio di Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant ha chiuso dopo difficoltà finanziarie e una disputa con Tomorrow
Coperni ha cessato le attività il 4 novembre 2026, chiudendo il marchio francese fondato da Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant.
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Gli abiti che producevano suoni
Tra le invenzioni più insolite del marchio c’era una giacca di pelle capace di riprodurre musica. Il capo, creato con l’azienda svedese Transparent per la collezione Primavera-estate 2024, integrava due altoparlanti funzionanti, oltre a batteria e amplificatore.
L’idea trasformava un indumento in un dispositivo per l’ascolto, portando nella moda una soluzione normalmente associata all’elettronica. Era uno degli esempi più chiari della ricerca di Coperni su oggetti e materiali lontani dall’abbigliamento tradizionale.
Robot e intelligenza artificiale in passerella
Nel marzo 2023, cinque robot quadrupedi Spot di Boston Dynamics hanno accompagnato le modelle durante la presentazione della collezione Autunno-inverno 2023/24. Uno di loro ha preso la borsa di Lila Moss e gliel’ha poi riconsegnata, in una scena ispirata alla favola Il lupo e l’agnello di Jean de La Fontaine.
Per la stessa sfilata, i designer hanno utilizzato immagini generate dall’intelligenza artificiale come base per alcuni motivi riprodotti a mano sugli abiti, tra cui una giacca di pelle. La tecnologia veniva così trattata come parte del linguaggio estetico del marchio.
La chiusura dopo la disputa finanziaria
L’annuncio della fine è arrivato dopo mesi difficili e una controversia con Tomorrow, distributore esclusivo e azionista di maggioranza di Coperni. Al centro del contrasto c’erano somme non versate; la situazione aveva già portato il marchio a rinunciare alle ultime sfilate.
I fondatori hanno riferito di aver cercato senza successo una soluzione: «Negli ultimi mesi abbiamo tentato di tutto per salvare Coperni». La decisione ha concluso un percorso breve, ma caratterizzato da una forte attenzione alla sperimentazione.
Il vestito creato sul corpo
Il momento più noto della storia di Coperni risale alla sfilata Primavera-estate 2023, organizzata nel settembre del 2022. Bella Hadid è entrata in scena con la sola biancheria bianca, mentre due specialisti le applicavano addosso una sostanza liquida dello stesso colore.
Il materiale si è solidificato rapidamente ed è stato poi modellato fino a diventare un abito. Si trattava di Fabrican, tecnologia sviluppata dallo stilista e scienziato Manel Torres per ottenere tessuti attraverso fibre liquide nebulizzate. La performance ricordava quella di Shalom Harlow per Alexander McQueen nel 1999, ma utilizzava un procedimento diverso.
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Le borse oltre i materiali comuni
La Swipe Bag, riconoscibile per la forma ovale ispirata al gesto usato per sbloccare l’iPhone, è stata presentata nel 2019. Negli anni successivi Coperni l’ha trasformata in una piattaforma per sperimentare materiali insoliti.
Nel 2022 sono arrivate una versione in vetro soffiato e una realizzata con un chilogrammo di oro a 18 carati, venduta per circa 100mila euro. L’anno seguente il marchio ha proposto una variante ottenuta da un meteorite, disponibile su ordinazione per 40mila euro.
L’aria dentro una borsa
Nel 2024 la Air Swipe Bag ha portato l’esperimento ancora più avanti: era composta per il 99% d’aria e per l’1% di vetro. La struttura sfruttava un aerogel di silice, materiale impiegato anche dalla NASA nella raccolta di polvere proveniente dalle comete.
Il risultato pesava appena 33 grammi. La borsa sintetizzava l’approccio di Coperni, che spesso partiva da un oggetto riconoscibile per trasformarlo attraverso soluzioni tecniche inattese.
Sfilate tra auto e parchi
Durante la pandemia, nel marzo 2021, il marchio ha organizzato la presentazione della collezione Autunno-inverno 2021/22 all’Accor Arena di Parigi. Gli spettatori hanno seguito lo spettacolo dalle 36 automobili disposte attorno alla passerella, con i fari rivolti verso le modelle.
Per la collezione Primavera-estate 2025, invece, la scenografia è stata Disneyland Paris. Kylie Jenner ha chiuso la sfilata davanti al Castello della Bella Addormentata, indossando un lungo abito nero senza spalline. Per lei era il debutto alla Settimana della moda di Parigi e il ritorno in passerella dopo oltre dieci anni.
Capi dedicati alla pelle
Tra le ultime proposte del marchio c’era C+ Carewear, presentata nell’ottobre del 2025 durante la sfilata Primavera-estate 2026. La linea comprendeva body, top e leggings dall’aspetto convenzionale, ma realizzati con un tessuto trattato in modo particolare.
In collaborazione con l’azienda svizzera HeiQ, Coperni aveva inserito prebiotici e probiotici nelle fibre, con l’obiettivo dichiarato di sostenere l’equilibrio del microbioma cutaneo. Secondo il progetto, calore e movimento del corpo avrebbero attivato il trattamento mentre i capi venivano indossati.
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