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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Carla Bruni racconta dipendenze e tumore al seno

Nel libro di Elisa Tovati, la cantante parla della sobrietà e dei quattro anni vissuti senza rivelare la diagnosi

Carla Bruni ha raccontato la sua esperienza con l’alcol e il tumore al seno diagnosticato nel 2019.

La cantante ha spiegato di aver mantenuto il silenzio sulla malattia per quattro anni, prima di parlarne pubblicamente alla fine del 2023, in occasione di una campagna di sensibilizzazione. «La diagnosi è sempre uno shock. Anche quando credi di essere forte. Anche quando pensi di riuscire a sostenere quello sguardo», ha scritto nel libro “Grazie per il no”, realizzato da Elisa Tovati insieme ad altre personalità pubbliche.

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Il riserbo sulla malattia

Bruni ha detto di non aver voluto essere identificata soltanto con la sua condizione clinica. «Non volevo essere ridotta a questo. Non volevo essere vista come una malata. Volevo continuare a esistere come artista, come donna, come essere vivente», ha spiegato.

Nel volume ha però riconosciuto il peso della scelta di affrontare le cure lontano dall’attenzione pubblica. A suo giudizio, nascondere la diagnosi può aumentare la solitudine, soprattutto per chi ha già alle spalle una storia medica complessa. La terapia ormonale si è conclusa alla fine del 2025.


La dipendenza dall’alcol

I problemi con le dipendenze sono iniziati quando Bruni era giovane. Agli zuccheri consumati in eccesso durante l’infanzia si sono poi sostituiti il tabacco e l’alcol, con un aggravamento durante gli anni Novanta, quando lavorava come modella. Bere, ha raccontato, aveva smesso di essere un comportamento legato alla socialità ed era diventato un modo per sfuggire alle emozioni più dolorose.

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A spingerla verso la sobrietà è stata anche una promessa fatta alla figlia Giulia Sarkozy, che a 15 anni le aveva chiesto di restare senza bere per dodici mesi. Bruni ha inoltre attribuito al marito Nicolas Sarkozy un ruolo protettivo, spiegando che la sua presenza aveva attenuato l’angoscia e contribuito a ridurre il ricorso all’alcol durante il periodo all’Eliseo.


Una vigilanza ancora necessaria

La cantante ha chiarito di non considerarsi completamente libera dalla dipendenza. «L’unica vera cura contro le dipendenze è l’astinenza, la sobrietà. Non ne sono ancora uscita del tutto, perché questa malattia non dipende dalle circostanze esterne, ma dal proprio stato d’animo», ha scritto.

Bruni ha aggiunto di prestare ancora attenzione ai propri comportamenti per evitare che il problema possa riflettersi sui figli. Nel libro ha definito tabacco e alcol strumenti utilizzati a lungo per attenuare sofferenza e sentimenti difficili, pur riconoscendone la componente patologica.

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