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Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Minerva - La scuola, Buoncristiani racconta la sua Camilla

L’attrice interpreta una ragazza sola e ribelle, mandata dal padre in un’accademia militare per cambiare atteggiamento

Margherita Buoncristiani è tra le protagoniste di Minerva - La scuola, dove interpreta Camilla, una giovane ribelle inviata in un’accademia militare dal padre.

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L’amore e l’autostima

Nella sua vita privata, l’amore occupa uno spazio rilevante. «Sono sempre stata una grande romantica», ha raccontato l’attrice, spiegando di essere fidanzata da un anno con un ragazzo più grande di lei. Per Buoncristiani, diversamente da Camilla, una relazione può aggiungere valore alla vita.

A 24 anni dice di avere costruito un rapporto positivo con il proprio aspetto. «Mi piaccio», ha affermato, riconoscendo però di attraversare, come chiunque, periodi di maggiore insicurezza. Il cambiamento che avverte riguarda anche il passaggio da un volto considerato molto infantile a un’immagine più adulta.


Una carriera iniziata presto

Il lavoro nella moda è arrivato quando era ancora adolescente. A notarla è stato Marco Artesani, proprietario di Cotril, occasione che le ha permesso di partire da Verona per partecipare a una campagna a Milano. Quell’esperienza sul set le ha dato immediata confidenza con l’ambiente.

A 16 o 17 anni Buoncristiani ha quindi cominciato a lavorare nel settore, entrando poi in un’agenzia. La scelta ha provocato gelosie e invidie tra alcune coetanee, fino alla rottura di diversi rapporti. Con il tempo, però, l’attrice ha riletto quelle esperienze pensando che la perdita di quelle amicizie fosse probabilmente positiva.


Dalla moda alla recitazione

Oggi la notorietà è legata soprattutto a Minerva - La scuola, produzione Picomedia presente da tre settimane nella Top 10 di Netflix e comparsa, dalla pubblicazione, nella Top 10 di 62 Paesi. Buoncristiani ha ricevuto apprezzamenti anche dall’estero, in particolare dal Sud America, dalla Spagna e dalla Turchia.

L’attrice ha spiegato di avere temuto commenti negativi, ma di aver trovato soprattutto messaggi favorevoli rivolti a lei e agli altri interpreti. La recitazione, del resto, era un desiderio coltivato fin dall’infanzia: organizzava piccoli spettacoli in casa usando i costumi conservati dalla nonna e si esibiva davanti ai familiari.

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Chi è Camilla

Nella serie, Camilla appare inizialmente altezzosa, viziata e pronta alla ribellione. Buoncristiani, tuttavia, la descrive soprattutto come «una ragazza molto sola»: della madre non si parla e il padre mostra di non avere fiducia in lei, scegliendo di mandarla nell’accademia per rimetterla in riga.

Il personaggio ha spinto l’attrice a confrontarsi con una responsabilità particolare: comprendere la ragazza senza condannarla e restituirne il carattere con autenticità. Anche per questo Buoncristiani considera il lavoro un impegno verso se stessa, verso le persone con cui collabora e verso il ruolo che porta sullo schermo.


Crescere senza il giudizio degli altri

L’attrice racconta di essere stata una bambina vivace, abituata a stare in compagnia e circondata da amiche. È cresciuta con una sorella più piccola di un anno e attribuisce anche alla vita familiare la capacità di creare rapporti profondi, pur riconoscendo il valore dei momenti trascorsi da sola.

Da adulta ha imparato a considerare il giudizio altrui con maggiore libertà. Secondo Buoncristiani, una valutazione può essere utile quando aiuta a migliorare, ma diventa un limite se impone alle persone un unico modello di vita. La realizzazione, ha osservato, può passare dalla famiglia, dai figli e dal matrimonio, ma anche dai viaggi o dal lavoro.

Per lei non si tratta di un traguardo da raggiungere una volta per tutte. A 24 anni sente di avere compiuto soltanto una parte del percorso e preferisce continuare a imparare, mettersi alla prova e scegliere strade nuove.

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