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Camilla Läckberg premiata a Genova con il Rapallo

Il riconoscimento 2026 arriva insieme al nuovo romanzo, che riporta in scena Erica Falck e Patrik Hedström

Camilla Läckberg ha ricevuto a Genova il Premio Europeo Rapallo BPER Banca 2026 come migliore scrittrice europea. Il riconoscimento è stato assegnato per la prima volta a un’autrice di romanzi gialli.

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Il premio alla scrittrice svedese

La cerimonia si è svolta nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. La giuria, composta da Maria Luisa Agnese, Massimo Bernardini, Mauro Bonazzi, Eva Cantarella, Lella Costa, Margherita Rubino e Nadia Terranova, ha scelto Läckberg dopo aver premiato negli anni precedenti autrici come Catherine Dunne, Amélie Nothomb e Annie Ernaux.

Per la scrittrice svedese, il premio riguarda anche il ruolo del genere poliziesco nella narrativa contemporanea. «Sono immensamente orgogliosa di questo premio: lo sento come un traguardo non solo per me, ma per il giallo come genere. Voglio riceverlo a nome di tutti i miei colleghi che scrivono gialli: siamo tutti autori», ha detto durante l’incontro a Genova.


Il nuovo romanzo ambientato in Svezia

L’assegnazione è arrivata in concomitanza con l’uscita di *Il canto dei morti*, pubblicato da Marsilio in un’edizione di 544 pagine. Nel libro tornano Erica Falck e Patrik Hedström, impegnati a ricostruire la vicenda di Sofie, una ragazza scomparsa trent’anni prima.

Al centro della storia c’è anche Aino, una donna che canta durante i funerali per accompagnare i morti e impedire che vengano cancellati dalla memoria. Il personaggio permette all’autrice di intrecciare il mistero con il tema del ricordo e con le conseguenze che i fatti del passato continuano ad avere sul presente.


Memoria e natura umana

La vicenda si sviluppa ancora una volta a Fjällbacka, il paese costiero svedese diventato il luogo simbolo dei romanzi di Läckberg. La scrittrice ha spiegato che nei suoi libri ambientati nella località convivono una linea narrativa contemporanea e una componente storica, perché gli eventi lontani possono aiutare a comprendere quelli attuali.

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Parlando del lavoro di Aino, Läckberg ha collegato il canto funebre alla necessità di dare un congedo alle vittime e alle loro famiglie. «Credo che il passato possa spiegare molto del presente», ha affermato, sottolineando come il dolore non scompaia, ma possa trasformarsi nel tempo.

La scrittrice ha inoltre raccontato di voler indagare nei suoi romanzi i meccanismi che conducono a un omicidio. Anche l’interesse per i casi criminali reali nasce, secondo quanto ha spiegato, dal desiderio di comprendere la mente umana e le ragioni che possono portare a gesti estremi.


Erica, Faye e la scrittura condivisa

Accanto alla serie con Erica Falck e Patrik Hedström, Läckberg ha scritto la trilogia dedicata a Faye, una donna che reagisce alla vita coniugale e sceglie la vendetta. L’autrice ha definito questa esperienza quasi catartica, pur chiarendo che il personaggio di Erica non è cambiato ai suoi occhi.

Un altro percorso è quello della Trilogia del mentalista, realizzata insieme a Henrik Fexeus. Läckberg ha spiegato che il lavoro a quattro mani le ha mostrato il valore del confronto creativo e le ha permesso di costruire una voce narrativa comune.

Il successo commerciale, ha aggiunto, condiziona soprattutto la promozione e la comunicazione dei libri, non il momento della scrittura. Quando lavora alle storie, la sua attenzione resta concentrata sui personaggi e sulle loro vicende.

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