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Lifestyle 2 min di lettura57 min fa

Jessica Rosval premiata, cinque ristoranti italiani tra i primi 50

Il locale modenese di Casa Maria Luigia sale dal 92° al 24° posto, mentre Piazza Duomo guida la pattuglia italiana

Jessica Rosval è stata premiata come chef donna dell’anno 2026, mentre cinque ristoranti italiani sono entrati nella classifica mondiale.

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Il riconoscimento a Jessica Rosval

Il risultato di Al Gatto Verde, ristorante modenese di Casa Maria Luigia, è una delle principali novità dell’edizione. In dodici mesi il locale è passato dal 92° al 24° posto, guadagnando 68 posizioni nella graduatoria dei 50 migliori ristoranti del pianeta.

Canadese di nascita e modenese d’adozione, Rosval è arrivata all’Osteria Francescana nel 2013. La chef è tra le fondatrici di Roots, progetto che usa la formazione gastronomica per offrire competenze e possibilità professionali a donne migranti.


Cucina, fuoco e sostenibilità

Nel ristorante della Francescana Family, guidata da Massimo Bottura e Lara Gilmore, Rosval dirige una squadra composta da cuochi di diverse nazionalità. Il menu valorizza le esperienze personali dei membri della brigata e si concentra sulle cotture alla fiamma.

Al Gatto Verde opera senza materiali plastici, alimenta le griglie con legname ricavato da alberi già abbattuti e utilizza soprattutto energia solare. Il riconoscimento individuale alla chef si accompagna così alla crescita del ristorante e al lavoro sociale sviluppato fuori dalla cucina.

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Le posizioni dei ristoranti italiani

Piazza Duomo di Alba, guidato da Enrico Crippa, è il locale italiano meglio piazzato: dal 32° posto è salito al 20°. Seguono Al Gatto Verde al 24°, Reale di Niko Romito a Castel di Sangro al 27°, Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico al 38° e Le Calandre dei fratelli Alajmo, a Rubano nel Padovano, al 43°.

Il bilancio nazionale comprende anche arretramenti. Reale ha perso nove posizioni, Atelier Moessmer ne ha lasciate 18 e Le Calandre 12. Lido 84 non è stato inserito dopo la chiusura del ristorante, mentre Uliassi di Senigallia è sceso dal 43° al 51° posto. Nel gruppo dei primi 100 a livello globale figurano complessivamente sei locali italiani.


Il ristorante al vertice

La graduatoria è stata annunciata il 4 novembre a Lima, in Perù. A conquistare la prima posizione è stato Asador Etxebarri, nei Paesi Baschi, guidato da Bittor Arguinzoniz e specializzato nella cucina alla brace.

Il ristorante spagnolo ha preceduto Gaggan di Bangkok e Alchemist di Copenaghen, rispettivamente secondo e terzo. L’Italia ha quindi registrato cinque presenze, una in meno rispetto all’edizione 2025, senza collocare alcun ristorante sul podio.

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