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Benedetta Mazza sceglie di congelare gli ovociti a 36 anni

L’ex volto televisivo ha mostrato le iniezioni e spiegato perché vuole conservare una possibilità per la maternità

Aggiornamento delle 16:56

Benedetta Mazza ha concluso la fase di stimolazione con circa 12 giorni di iniezioni quotidiane, accompagnate da ecografie e analisi del sangue ogni due o tre giorni. Ha raccontato di aver avuto gonfiore e stanchezza, soprattutto nei giorni più impegnativi.

Benedetta Mazza ha iniziato il percorso per congelare i propri ovociti. L’ex professoressa de L’Eredità, che ha 36 anni, ha raccontato sui social le prime fasi della procedura e le ragioni della sua scelta.

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Le prime fasi del percorso

In alcune immagini pubblicate online, Mazza ha mostrato le iniezioni praticate sull’addome. Si tratta della terapia prevista per stimolare le ovaie prima del prelievo degli ovociti.

Parlando ai suoi follower, ha spiegato di avere appena cominciato e di dover ancora imparare a eseguire correttamente le punture. Secondo la sua previsione, l’intero iter dovrebbe concludersi nell’arco di circa due settimane. «Ho 36 anni e ho deciso di congelare i miei ovociti», ha detto nel video condiviso sui social.


Perché ha preso questa decisione

Prima di iniziare, l’ex concorrente del Grande Fratello ha effettuato visite ed esami per valutare la propria riserva ovarica e la risposta dell’organismo ai farmaci. Ha precisato di non aver intrapreso il trattamento perché sta già affrontando problemi di fertilità o perché non riesce ad avere figli.

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La decisione nasce piuttosto dal desiderio di mantenere aperta una possibilità per il futuro. Mazza ha chiarito di non sapere se diventerà madre, né in quale momento o con quale persona, ma di non voler accantonare questo desiderio. «Non so se avrò mai dei figli, non so se li avrò e a che età, non so come, non so quando, non so neanche con chi», ha raccontato, spiegando di aver scelto comunque di cominciare il trattamento.


Il messaggio condiviso online

Nel descrivere la sua esperienza, Mazza ha sottolineato che la crioconservazione degli ovociti può rappresentare un’opzione per chi non vuole rinunciare al progetto di avere figli, pur trovandosi in una fase della vita in cui la maternità non è ancora immediata.

L’ex volto di Tale e Quale Show ha quindi deciso di rendere pubblici anche gli aspetti più pratici del percorso, dalle analisi iniziali alle punture quotidiane. Il trattamento, ha spiegato, le permetterà di conservare gli ovociti senza sapere oggi se e quando deciderà di utilizzarli.

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