A Tbilisi la moda italiana incontra il cinema in mostra
L'esposizione curata da Stefano Dominella presenta abiti, bozzetti e materiali sostenibili nelle sale del museo georgiano
La mostra Fashion Frames è arrivata al Moma di Tbilisi, in Georgia, con un percorso dedicato al rapporto tra moda e cinema.
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Il messaggio del curatore
Stefano Dominella, ideatore e curatore dell'esposizione, ha definito l'appuntamento georgiano un'occasione per raccontare il valore della creatività italiana. «Non è solo un tributo alla moda italiana, ma anche un'opportunità per celebrare la nostra cultura e il nostro patrimonio», ha dichiarato.
La rassegna, ha aggiunto Dominella, presenta per la prima volta in Georgia il lavoro di stilisti, artigiani e creativi italiani, con l'obiettivo di mostrare il saper fare e l'estetica che hanno contribuito alla notorietà internazionale della moda del Paese.
Anche l'ambasciatore d'Italia a Tbilisi, Massimiliano D'Antuono, ha sottolineato l'interesse del pubblico georgiano per la cultura italiana. «Abbiamo fortemente voluto presentare la mostra Fashion Frames: where style becomes cinema, che racconta il connubio tra moda e cinema», ha affermato.
Abiti nati per lo schermo
Uno dei nuclei dell'allestimento ricostruisce il dialogo tra stilisti, costumisti e attrici. Gli abiti vengono presentati come elementi capaci di definire personaggi e atmosfere cinematografiche, trasformandosi in segni riconoscibili anche oltre il film.
Tra i nomi presenti figurano Annamode Costumes, Modateca Deanna, Valentino, Fernanda Gattinoni, Guillermo Mariotto e Laura Biagiotti. La selezione comprende creazioni e costumi che ripercorrono il rapporto tra l'immagine sul grande schermo e l'evoluzione dello stile italiano.
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Le firme e i materiali recuperati
Un'altra parte del percorso riunisce capi legati alla storia della moda italiana. Gianni Versace, Moschino, Missoni, Gucci e Giorgio Armani sono tra le griffe rappresentate attraverso lavori scelti per il loro rilievo creativo e artigianale.
La sezione dedicata alla sostenibilità propone invece pezzi realizzati con materiali di scarto, attraverso pratiche di riuso creativo e riciclo. A completare il percorso c'è una raccolta di bozzetti originali, conservati nell'archivio personale di Dominella e datati dagli anni '50 fino a oggi.
Il programma a Tbilisi
L'iniziativa è promossa dall'ambasciata d'Italia a Tbilisi, con la partecipazione di Mirko Tondi, inviato speciale del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per la promozione della moda italiana nel mondo.
Il calendario prevede anche un incontro formativo. Il 6 novembre Dominella terrà una masterclass al Design Institut di Tbilisi, rivolta a studenti di moda e design, universitari e studiosi dei cambiamenti sociali e del costume italiano.
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