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Lifestyle 3 min di lettura42 min fa

Tecla Bossi debutta nel cinema come Elena Cecchettin

L’attrice monzese sarà nel film di Paola Randi, in sala dal 5 novembre dopo la presentazione a Roma

Tecla Bossi esordirà sul grande schermo interpretando Elena Cecchettin in “Se domani non torno”, il film diretto da Paola Randi. La pellicola arriverà nelle sale il 5 novembre 2026 e racconta il percorso della famiglia Cecchettin dopo la tragedia del novembre 2023.

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Dalla scrittura al teatro

Nata a Monza nel 2000, Bossi è cresciuta come prima di quattro fratelli e sorelle, in una famiglia numerosa e circondata da molti cugini. Da bambina pensava di diventare scrittrice e ha continuato a coltivare quella passione annotando pensieri e storie in un diario personale.

L’interesse per la recitazione è maturato a scuola, anche grazie ad alcuni amici appassionati di teatro. Dopo aver valutato la possibilità di dedicarsi alla regia, ha scelto di stare sul palcoscenico e di affrontare la propria timidezza attraverso la formazione professionale.

Per circa tre anni ha frequentato l’Accademia del Teatro Stabile del Veneto, tra Venezia e Padova, concentrandosi in particolare sulla commedia dell’arte. Durante quel periodo ha preso parte anche al Carnevale di Venezia, in piazza San Marco, interpretando il personaggio della servetta.


Il ruolo di Elena Cecchettin

Prima dell’arrivo al cinema, l’attrice ha lavorato soprattutto in teatro. Il passaggio al film di Paola Randi è arrivato dopo un provino per un’opera liberamente ispirata al libro “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin, che nel film è interpretato da Filippo Timi; Sabrina Martina veste invece i panni di Giulia.

Per preparare il personaggio, Bossi ha incontrato sia Elena sia Gino Cecchettin e ha studiato interviste e interventi pubblici della famiglia. Ha cercato di avvicinarsi alla parte senza riprodurre in modo identico le persone reali, con l’obiettivo dichiarato di rispettarne la storia senza trasformarla in un mito.

L’attrice ha inoltre raccontato di aver partecipato alle manifestazioni dedicate a Giulia. Il film mette al centro l’assenza della giovane e le conseguenze della sua morte sulla famiglia, senza mostrare né nominare esplicitamente l’assassino. La presentazione è avvenuta alla Festa del Cinema di Roma 2026.

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Vita privata e progetti

Bossi mantiene grande riserbo sulla propria vita personale. Nelle interviste legate alla promozione del film ha parlato soprattutto del lavoro, evitando di condividere informazioni sulla sfera privata.

Dopo l’infanzia trascorsa a Monza, si è stabilita a Milano, città con cui viene ormai identificata. Negli anni dell’accademia ha invece vissuto tra Venezia e Padova.

L’attrice si è descritta come una persona timida e riservata, ma considera la recitazione uno strumento per comunicare idee e messaggi. Ha spiegato di aver scoperto nel cinema una dimensione meno solitaria di quanto immaginasse e di apprezzare il lavoro collettivo, sia a teatro sia davanti alla macchina da presa.

Per il ruolo di Elena ha accettato di modificare il proprio aspetto con ciocche aggiuntive e piercing. È inoltre iscritta a un’agenzia di moda e selezione di volti, con alcune esperienze fotografiche alle spalle. Tra le sue aspirazioni c’è la possibilità di recitare in film ambientati nel passato; tra i riferimenti artistici citati figura Arianna Scommegna.

Sul profilo Instagram alterna contenuti professionali, immagini legate alla moda e momenti personali presentati con discrezione.

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